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Malattia dopo scadenza contratto a termine, è indennizzata?

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Cosa accade se si verifica un evento di malattia durante i 68 giorni che il lavoratore ha per presentare domanda di Naspi?

L’indennità di malattia spetta anche ai lavoratori con contratto a tempo determinato. Per i docenti precari con contratto al 30 giugno o al 31 agosto spetta il diritto alla conservazione del posto fino ad un massimo di 9 mesi di assenza in 3 anni. L’indennità spettante, poi, è del 100% del compenso per il primo mese di assenza per malattia che scende al 50% nel secondo e terzo mese di assenza per malattia. Per i restanti 6 mesi, pur non essendoci diritto all’indennità sussiste il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Per il personale supplente che accetta incarichi temporanei, invece, spettano solo 30 giorni di malattia per ogni anno scolastico retribuiti al 50% del compenso. Ma cosa accade se la malattia insorge dopo la scadenza del rapporto di lavoro? Scopriamolo rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci chiede:

Ho terminato il contratto con la scuola il 30 giugno 2021, il 16 agosto sono stata ricoverata in ospedale e la degenza dovrebbe prolungarsi per una ventina di giorni e vorrei capire se il periodo mi verrà indennizzato oppure no, trovandosi fuori del contratto di lavoro? Non ho ancora presentato domanda di Naspi e vorrei capire cosa succede ora.

Malattia dopo scadenza contratto

L’indennità di malattia spetta ai lavoratori disoccupati per scadenza contratto entro 60 giorni dal termine del rapporto di lavoro. Nel caso specifico, quindi, intervenendo la malattia entro i 60 giorni dalla scadenza del contratto le spetta la copertura e tra l’altro la malattia influisce anche sui termini di presentazione della Naspi. Le spiego.

Nel momento che si resta disoccupati si ha un limite temporale di 68 giorni per presentare domanda di indennità di disoccupazione, pena la decadenza del diritto. Se nel corso dei 68 giorni, però, si verifica un evento di malattia, la decorrenza dei termini si congela per riprendere a decorrere solo al termine della malattia. Nel suo caso avrebbe avuto tempo per presentare domanda di Naspi entro i 68 giorni dalla cessazione del contratto ma ora tale termine si “allungherà” di tutta la durata della malattia.

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