Malattia: visite fiscali “intelligenti”, lotta agli abusi

di redazione
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L’Inps spende ogni anno due miliardi per indennità di malattia per i dipendenti privati (che sono a carico delle imprese nei primi tre giorni di assenza) e 2,8 miliardi per le giornate di assenza dei dipendenti pubblici, calcolati in termini di retribuzione corrisposta al lavoratore in malattia.

Tito Boeri, presidente dell’Inps, lo ha detto alla Commissione Lavoro del Senato spiegando l’importanza dell’estensione della competenza Inps sulle visite di controllo ai dipendenti pubblici, sia d’ufficio che su richiesta dei dipendenti di lavoro.

Un milione di visite

Boeri, in audizione alla Commissione Lavoro del Senato, ha affermato che l’Inps riceve ogni anno 12 milioni di certificati di malattia dai lavoratori privati e sei milioni da quelli pubblici e che effettua circa un milione di visite di controllo l’anno (circa il 5% sui certificati).

“E’ quindi particolarmente importante – spiega Boeri – “scegliere con cura dove e quando eseguire le visite”.

Estrazione casuale

A marzo il Garante per la privacy ha chiesto la sospensione di “data mining”. Da allora la programmazione intelligente delle visite fiscali è stato sospesa passando all’estrazione casuale dei malati da visitare “riducendo fortemente – dice Boeri – l’efficacia delle visite”.

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