Malala ha ricevuto il premio Sakharov: “”Vera superpotenza è un Paese pieno di talenti, non quello che ha decine di migliaia di soldati”

di Giulia Boffa
ipsef

Malala Yousafzai, la 16enne pachistana che ha sfidato i talebani per avere il diritto di studiare  ha ricevuto nell’emiciclo di Strasburgo il premio Sakharov che il parlamento europeo attribuisce per la libertà di pensiero.

"Milioni di bambini non vogliono un tablet o una playstation, ma hanno bisogno di un libro e di una penna", ha detto nel suo discorso, accolto da una standing ovation di applausi.

Malala Yousafzai, la 16enne pachistana che ha sfidato i talebani per avere il diritto di studiare  ha ricevuto nell’emiciclo di Strasburgo il premio Sakharov che il parlamento europeo attribuisce per la libertà di pensiero.

"Milioni di bambini non vogliono un tablet o una playstation, ma hanno bisogno di un libro e di una penna", ha detto nel suo discorso, accolto da una standing ovation di applausi.

Davanti a 750 parlamentari europei ha dedicato il premio "alle Aung San Suu Kyi del Pakistan e del mondo, che combattono per i diritti dell’uomo nel mondo".

Quello allo studio è la sua arma totale. Ha lanciato  appello perché i Paesi europei "vengano in aiuto dell’Asia e del Pakistan per l’educazione e lo sviluppo".

Ha ricordato i milioni di bambini che hanno fame, le ragazze "che sono violentate, costrette ai matrimoni coatti, chiuse in casa".

Ma "c’è speranza", ha ripetuto tre volte. "Quello di cui abbiamo bisogno è di cambiare l’ideologia del potere", ha detto Malala, perché "i Paesi non devono essere giudicati potenti per i loro eserciti ma per quanti milioni di persone istruite hanno".

E perché "vera superpotenza è un Paese pieno di talenti, non quello che ha decine di migliaia di soldati".
 

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