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Maggiorazione contributiva invalidi: serve per accedere alla pensione anticipata?

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Maggiorazione contributiva invalidi, come funziona e quanto vale ai fini della pensione?

Buona sera,
sono una docente di scuola media superiore nata a maggio del 1961 e quest’anno raggiungerò i 39 anni di anzianità di servizio, avendo riscattato gli anni di università e di preruolo. 
Dal 2012 al 2015, a seguito di patologia grave, ho avuto un riconoscimento di invalidità civile pari all’85%. Ho capito che ogni anno di invalidità superiore al 74% fa maturare 2 mesi di maggiorazione figurativa per il calcolo della sola pensione. 
La mia domanda è la seguente: qualora permanesse la possibilità di usufruire della pensione anticipata (41 e 10 mesi per le donne), i miei sei mesi maturati con la malattia avrebbero un’utilità? Eventualmente, potrei riscattare i mesi restanti per completare l’anno, guadagnandolo per Intero? 
Grazie mille per l’attenzione.

La maggiorazione contributiva riconosciuta ai lavoratori invalidi permette di vedersi riconoscere 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno effettivamente lavorato con invalidità superiore al 74%.

Il beneficio è valido per il raggiungimento del requisito contributivo di qualsiasi misura previdenziale e, quindi, anche per raggiungere i 41 anni e 10 mesi di contributi necessari alle donne per l’accesso alla pensione anticipata.

Le ricordo, però, che tale contribuzione è valida ai fini del diritto alla pensione: per intenderci i 6 mesi di contribuzione figurativa derivanti dall’invalidità saranno validi per aumentare gli anni di contributi per accedere alla pensione.

Se nei 3 anni in cui le è stata riconosciuta l’invalidità superiore al 74% era in costanza di rapporto di lavoro, quindi, invece di 36 mesi le saranno riconosciuti 42 mesi di contributi; se invece non ha lavorato, purtroppo, i 6 mesi aggiuntivi non le spettano visto che sono riconosciuti solo per i periodi di lavoro effettivamente svolto.

Non capisco, però, l’esigenza di dover riscattare i mesi restanti per vedersi riconoscere l’annualità intera se la stessa è già coperta dalla contribuzione effettiva.

Maggiorazione contributiva al diritto della pensione

A stabilire che la maggiorazione in questione sia utile  al  diritto della pensione, oltre che il sito dell’INPS, esistono diverse circolari. Nella circolare 27 dicembre 2001 numero 75, si legge infatti che : Tale beneficio è utile ai soli fini del conseguimento del diritto a pensione e dell’anzianità contributiva.

Sul sito dell’INPS, inoltre, è chiaramente specificato che La maggiorazione convenzionale di cui all’articolo 80, comma 3, non assume rilevanza nel calcolo della quota di pensione contributiva (per le pensioni a calcolo misto) ovvero della pensione da liquidare integralmente con il sistema contributivo, in quanto nel calcolo contributivo l’importo della quota di pensione ovvero della pensione è determinato infatti moltiplicando il montante individuale dei contributi per il coefficiente di trasformazione relativo all’età al momento del pensionamento.

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