I maestri: lo sciopero del 23 febbraio sarà anzitutto una giornata di sciopero e di mobilitazione dei diplomati magistrali. Precari GaE: si chiede il rispetto delle leggi attuali

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Il Coordinamento Nazionale dei Diplomati Magistrali votato all’Assemblea Nazionale del 4 febbraio – “migliaia scenderemo in piazza a Roma per chiedere un intervento politico che sani la situazione che si è venuta a creare in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato: una vergognosa sentenza politica che ha il fine evidente di legittimare un licenziamento di massa funzionale alle politiche di tagli alla scuola pubblica.

Le maestre e i maestri di tutta Italia il 23 febbraio assedieranno il Miur per chiedere un decreto che garantisca il ruolo ai diplomati già in ruolo (inclusi quelli con riserva), la riapertura delle gae a tutti gli abilitati inclusi i diplomati (con un percorso certo per l’assunzione a tempo indeterminato), un piano di assunzioni per tutti i precari della scuola (infanzia, primaria, secondaria). La manifestazione del 23 febbraio a Roma sarà aperta dai diplomati magistrali, che faranno sentire la loro voce con forza e determinazione: la mobilitazione proseguirà ad oltranza finché non ci saranno certezze per tutti i diplomati.

Il 23 febbraio è anche una giornata di sciopero e di lotta contro tutti gli attacchi alla scuola pubblica: contro la legge 107 (“Buona scuola”), di cui chiediamo con forza il ritiro, e contro un vergognoso rinnovo contrattuale che umilia tutti i lavoratori della scuola.

Nell’aderire con convinzione alla giornata di sciopero e di lotta del 23 febbraio, non possiamo non stigmatizzare i tentativi strumentali di dividere tra loro le lavoratrici e i lavoratori della scuola, diplomati  e laureati (Sfp), promuovendo manifestazioni, come quella del 24 febbraio, a difesa di una presunta “meritocrazia”. La verità è che il governo e i suoi complici, col pretesto della “meritocrazia”, cercano di fomentare le divisioni per riservare un futuro di precarietà a tutti indistintamente. Per questo, facciamo appello a tutti gli abilitati, così come a tutti i lavoratori della scuola, a unirsi al nostro sciopero e alla manifestazione del 23 febbraio al Miur. Uniti si vince, divisi possiamo solo perdere! Tutti a Roma il 23 febbraio: assediamo il Miur!”

 Pubblichiamo la precisazione di Rudy Guzman per il Comitato Docenti iscritti in GaE (Co.N.GaE) 

In merito all’articolo apparso su orizzonte scuola del Coordinamento Nazionale dei Diplomati Magistrali in data 20/02/18:

1) Si ritiene strumentale la presupposta teoria che la manifestazione del 24 Febbraio si stata indetta per dividere la categoria, perchè in tale manifestazione si parla di scuola e dei diritti di tutti i precari, della discriminazione operata verso i docenti della GAE Infanzia, delle discriminazioni operate verso chi non ha prodotto domanda e della discriminazione operata verso i vincitori di concorso illusi da un farlocco piano di assunzioni che doveva esaurirsi in un triennio;

2) Risulta strumentale sostenere che il 23 Maggio è lo sciopero dei diplomati magistrali, quando questo è stato proclamato dai sindacati di base e da associazioni di categoria che scioperano soprattutto contro il vergognoso contratto siglato da CISL e dalla FLC CGIL e contro la 107/15;

3) Risulta non veritiero il ritenere la manifestazione sia in accordo con il governo, poichè è stata indetta da chi lotta per i propri diritti acquisiti, ben prima della nascita del governo Renzi o Gentiloni e sono stati invitati tutte le componenti politiche rappresentative sia al governo che all’opposizione;

4) Risulta non veritiero che si cerchino di fomentare divisioni tra la categoria, mentre si chiede solo il rispetto delle leggi attuali e precedenti che non ledano i diritti di tutti in base alle leggi vigenti;

5) Era stata più volte chiesta l’unitarietà della categoria, salvaguardando i diritti acquisiti da tutti i docenti, contro chi ha utilizzato l’arma dei ricorsi, foraggiando e alimentando quei sindacati che hanno voluto dividere la categoria.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione