Maestre rifiutano di fare il tampone, trenta alunni rimandati a casa

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La procura di Aosta ha aperto un fascicolo per atti non costituenti notizia di reato sulla mancata riapertura – dopo un periodo di quarantena – di una parte di una scuola primaria del capoluogo regionale, a causa dall’assenza di 21 insegnanti su 27 che non si sono sottoposti al previsto tampone per il Covid-19.

Il fascicolo è stato aperto dopo un esposto presentato dalla Regione Valle d’Aosta “per accertare le responsabilità dell’accaduto.

Una trentina di alunni – ha ricostruito l’amministrazione regionale – venerdì mattina sono dovuti tornare a casa, poiché non era possibile garantire la sorveglianza, anche alla luce delle disposizioni anti-Covid, che non prevedono accorpamenti di alunni di classi diverse. Le lezioni ripartiranno in ogni caso martedì prossimo, anche senza i tamponi, con l’esaurimento della quarantena.

I sindacati difendono gli insegnanti asserendo che la normativa vigente prevede che gli insegnanti possono scegliere tra sottoporsi al tampone o attendere il compimento della quarantena senza sottoporsi al test, prima di riprendere il servizio in presenza, ma prestandolo a distanza.

I sindacati hanno chiesto comunque che “sia fatta chiarezza su quanto avvenuto, anche per quanto riguarda eventuali comportamenti non previsti dalla legge e le conseguenti responsabilità”.

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