Maestre nido e infanzia: over 55 e con patologie psico-fisiche. Psicologi per migliorarne condizioni

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L’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) ha organizzato un Convengo dedicato al fenomeno dell’invecchiamento delle insegnanti che svolgono la loro attività nei servizi educativi per la prima infanzia e nelle scuole dell’infanzia, partendo dai dati relativi all’età e alle conseguenze dell’attività svolta in termini di salute psico-fisica. 

Età maestre infanzia e nidi

Come riferito da repubblica.it, l’indagine ha riguardato 15 città italiane e da essa è emerso che hanno più di 45 anni il 53% circa delle insegnanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia e l’80% degli assistenti addetti alla cucina e alla pulizie.

Inidoneità e Patologie 

Sono stati dichiarati inidonei: il 3,8% delle insegnanti delle scuole dell’infanzia; il 7,5% degli educatori dei nidi; il 10,4% degli assistenti.

Le patologie rilevate sono, per il 60%, di natura muscolo-scheletrica: schiena, spalle, gomiti,  ginocchia.

Oltre alle patologie fisiche ne sono state riscontrate altre di natura psicologica.

Città con le più alte percentuali di maestre over 55

La situazione, leggiamo ancora nell’articolo, è aggravata dalle ultime riforme pensionistiche, che hanno spostato in avanti l’età pensionabile, per cui vi sono realtà in cui le maestre con età superiore ai 55 anni costituiscono una percentuale notevole:

  1. Torino: il 32% delle educatrici dei nidi ha più di 55 anni e alla scuola dell’infanzia la percentuale sale al 52,6%;
  2. Livorno: il 61,5% delle maestre dell’infanzia ha più  di 55 anni;
  3. Palermo: il 49,1% delle maestre dell’infanzia ha più  di 55 anni.

La presidente della Commissione Scuola dell’Anci, Cristina Giachi, ha affermato che le rilevazioni sono state effettuate per procedere ad una riflessione da sottoporre al Governo, per affrontare la problematica in profondità, cosa che non è mai stata fatta.

Al riguardo ricordiamo la “battaglia” del dottor Vittorio Lodolo D’Oria, che da tempo si batte per il riconoscimento delle malattie professionali della categoria (clicca qui per approfondire).

Buone pratiche

Al fine di rendere più consoni gli ambienti di lavoro delle maestre, il comune di Torino ha posto in essere una sperimentazione in dieci dei 39 asili nido comunali.

Tra i confort messi a disposizione delle insegnanti ricordiamo l’utilizzo di pouf, ove le educatrici possono riposarsi dopo aver messo a dormire i piccoli alunni, e di sedie adatte agli adulti per lo svolgimento delle riunioni.

Il personale dei suddetti 10 asili nido, inoltre, è stato assistito da psicologi, fisioterapisti, logopedisti (per la voce) e da esperti di ergonomia.

Le suddette misure hanno dato esiti positivi, soprattutto psicologicamente:

Nei gruppi coinvolti abbiamo notato un miglioramento dell’umore e del senso di soddisfazione per il proprio lavoro. Purtroppo però il decadimento fisico è inarrestabile”, dice Daniela Converso.

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