Maestre, GaE al sud e concorso straordinario al nord?

di redazione
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Questa sembrerebbe la soluzione più accreditata per i docenti in procinto di presentare la domanda di partecipazione al concorso straordinario per infanzia e primaria.

Le GaE: da esaurire o da riempire con i ricorrenti?

Le graduatorie ad esaurimento, dalle quali si concorre per il 50% dei ruoli, sono da un lato una sicurezza e dall’altro al momento una grande incognita.

Una sicurezza per chi è già inserito a pieno titolo, perché in base alla legge 1017/2015 dovranno esaurirsi prima di essere soppresse.

Ma i nuovi risvolti in ambito giudiziario hanno aperto nuovi scenari: l’adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sarà nuovamente chiamata ad esprimersi sulla validità delle richieste di inserimento dei diplomati magistrale con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02 nelle GaE. Nel caso di decisione positiva, le GaE potrebbero riempirsi non solo dei ricorrenti ma anche di tutti coloro che sono in possesso del titolo.

inoltre, per la primavera è atteso l’aggiornamento di servizi e provincia per il prossimo triennio.

Concorso straordinario: meglio scegliere una regione del nord?

In realtà a questa domanda non c’è una risposta precisa. Ricordiamo che il concorso straordinario indetto con DDG del 7 novembre 2018 non ha posti, ossia da esso si formeranno graduatorie regionali ad esaurimento.

Le tabelle in circolazione in questi giorni non indicano il numero dei posti disponibili, ma semplicemente il numero di quanti diplomati magistrale sono stati assunti con riserva fino all’a.s. 2017/18. Fino a qualche giorno avremmo detto che verosimilmente, dopo le sentenze negative, quei posti sarebbero ritornati vacanti. Oggi, con la questione riaperta dell’Adunanza Plenaria, non è più così. I ricorsi infatti potrebbero fermarsi in attesa della sentenza definitiva.

Come avverranno le assunzioni. La tabella

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