Maestre diplomate magistrali non si fermano: domani a Parma, il 4 a Bologna, venerdì 23 febbraio a Roma

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CUB – Lo sciopero del 23 febbraio con manifestazione a Roma che la CUB Scuola ha proposto al movimento vede ad oggi una crescente convergenza di coordinamenti e sindacati ognuno nella sua autonomia ma anche nella consapevolezza che solo una mobilitazione ampia e forte che veda unità nell’azione potrà dare dei risultati.

Intanto il movimento non sta certo con le mani in mano.

Domani, 3 febbraio, alle 9, a Parma  in Piazza Garibaldi ci sarà una manifestazione alla quale aderiscono coordinamenti e sindacati da molte regioni in occasione di una visita della ministra Fedeli e si tratta solo della manifestazione più importante fra quelle che vengono organizzate a livello locale.

Domenica 4 febbraio alle 10,30 , a Bologna presso il Circolo Arci Benassi in Via Francesco Cavina 4 un’assemblea organizzata  da Diplomati magistrali del Piemonte, Coordinamento Nazionale Diplomati Magistrali, Lavoratori Auto-organizzati Milano,  Coordinamento Lavoratori Scuola e che vede l’adesione dell’intero arco del sindacalismo di base nella scuola prenderà le ultime decisioni organizzative e politiche sino ed oltre lo sciopero e la manifestazione del 23.

La mobilitazione si propone alcuni precisi obiettivi:

  • imporre al governo il riconoscimento dei diritto al lavoro, al ruolo, alla presenza nelle graduatorie ad esaurimento delle maestre diplomate magistrali. Non accettiamo la menzogna per la quale si deve attendere il parere dell’avvocatura dello stato, in realtà l’avvocatura del governo,  che arriverà dopo le elezioni quando questi signori, magari gli stessi che corteggiano a fini elettorali le maestre, troveranno altre fanfaluche da accampare come scusa;
  • unificare l’universo del precariato, che nella scuola è oltre il 15% dei lavoratori della scuola, sull’obiettivo del diritto a un lavoro stabile, a un reddito certo, alla parità di trattamento con i colleghi di ruolo per il tempo strettamente necessario all’immissione in ruolo;
  • dare un segnale di opposizione a un contratto miserevole sotto il profilo economico e che non recupera nemmeno una parte di quanto abbiamo perso grazie la fatto che si sono saltati tre contratti e che, per soprammercato, prevede un aumento dei carichi e dell’orario di lavoro e del potere discrezionale dei dirigenti.

Domani a Parma, domenica a Bologna, venerdì 23 a Roma, a mobilitazione cresce e terrà sino all’ottenimento di quanto ci spetta.

Per la CUB Scuola
Il Coordinatore Nazionale
Cosimo Scarinzi

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