Maestra sospesa, Sasso durissimo: “Test psicoattitudinali sul personale, le mele marce vanno sbattute fuori dalla scuola”

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“Quello che si è verificato nella provincia di Siracusa è l’ultimo di una lunga e preoccupante serie di episodi di maltrattamenti nei confronti di alunni delle nostre scuole”. Così Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

“Lasciamo ovviamente che la magistratura valuti il caso in maniera approfondita, ma certamente gli elementi raccolti dalla polizia giudiziaria sono inquietanti. Le immagini e le intercettazioni in possesso degli inquirenti dipingerebbero una orribile quotidianità fatta di violenze e soprusi ai danni dei bambini. Le mele marce vanno sbattute fuori dalla scuola per tutelare i nostri figli e salvaguardare le centinaia di migliaia di educatori che ogni giorno si dedicano all’insegnamento con passione, dedizione, amore”, aggiunge.

Poi spiega: “La frequenza con cui questi terribili episodi si ripetono impone delle profonde riflessioni a chi ricopre una carica politica o istituzionale. Dobbiamo capire, in un’ottica di prevenzione di certi fenomeni, se può essere opportuno prevedere l’inserimento di test psicoattitudinali nella valutazione del personale scolastico. Le famiglie devono avere la certezza che chi è chiamato a prendersi cura dei propri figli sia una persona equilibrata, preparata e formata, in grado di gestire qualsiasi situazione avendo come riferimento costante il bene degli alunni che le vengono affidati. Non bisogna fare sconti a chi si mostra indegno di stare nelle nostre scuole”.

La vicenda

Sospesa per 10 mesi una maestra che maltrattava i suoi alunni con frasi denigratorie e violenze fisiche, arrivando persino a mortificare i più piccoli quando sporcavano il pannolino.

Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta del sostituto procuratore Marco Dragonetti. I fatti risalgono allo scorso anno scolastico. Le indagini sono state condotte dai carabinieri dopo la denuncia presentata da alcune mamme preoccupate per il comportamento anomalo dei loro bambini.

Grazie alle telecamere nascoste all’interno della classe dai militari e alle intercettazioni ambientali, audio e video disposte dalla procura di Siracusa, in poco tempo è stato possibile riscontrare, giorno dopo giorno, i sospetti dei genitori. La maestra quasi quotidianamente si rivolgeva ai bimbi con frasi denigratorie e ricorreva a violenze fisiche e verbali gratuite. 

Le immagini hanno inoltre evidenziato come la donna maltrattasse i bambini senza una ragione, ma solo per scatti d’ira del tutto ingiustificati.

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