Maestra aggredita dalla madre di un alunno: aveva rimproverato il figlio. Valditara: “Porterò la mia solidarietà. Nessuno deve toccare un insegnante”

WhatsApp
Telegram

Un episodio di violenza ha scosso la comunità scolastica di Ostia nella mattinata di ieri. Una maestra è stata aggredita nel cortile esterno dell’istituto da parte della madre di un suo alunno, appartenente alla famiglia Spada, nota per la sua affiliazione al clan mafioso omonimo

Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe aggredito la maestra con percosse e minacce verbali. Il motivo scatenante sembra essere legato ad un rimprovero che l’insegnante aveva rivolto al figlio della donna il giorno precedente.

Dopo l’aggressione, la donna si è allontanata, lasciando la maestra in stato di shock. Quest’ultima ha prontamente allertato il 118, ma ha poi rifiutato le cure mediche. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno avviato le indagini e sono riusciti ad identificare la responsabile dell’aggressione, riconosciuta come moglie di uno degli esponenti del clan Spada. La donna sarà denunciata per violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

L’episodio ha sollevato forte indignazione e preoccupazione nella comunità locale, riaccendendo i riflettori sulla presenza e l’influenza della criminalità organizzata nel territorio di Ostia. Si attendono ora sviluppi dalle indagini e provvedimenti da parte delle autorità competenti.

Valditara: “Nessuno deve permettersi di toccare un insegnante. Nei prossimi giorni sarò ad Ostia”

Nei prossimi giorni sarò all’istituto Amendola Guttuso di Ostia a portare la mia solidarietà alla maestra aggredita da una esponente del clan Spada”.

Lo scrive su X il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, a proposito della vicenda.

“Nessuno si deve permettere di toccare un insegnante. Lo Stato farà sentire la sua forza contro chi non rispetta i suoi docenti“, aggiunge.

Sasso: “Si applica la legge della Lega”

“Sconcertante quanto accaduto a Ostia dove una maestra è stata aggredita dalla madre di uno studente che aveva sgridato. A quanto si apprende da fonti giornalistiche, la donna sarebbe sposata con un uomo del clan Spada. Tutto questo è a dir poco inaccettabile. Si applichi immediatamente la legge della Lega, recentemente approvata, che inasprisce le pene per chi aggredisce insegnanti e personale scolastico. Nessuna impunibilità per questa gente. La scuola deve tornare ad avere il rispetto e l’autorevolezza che merita, ne vade il futuro dei nostri figli”.

Così il deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Istruzione e primo firmatario della proposta di legge della Lega contro la violenza sugli insegnanti.

WhatsApp
Telegram

Prova orale concorso docenti secondaria 1° e 2° grado: come affrontarla in maniera efficace. III edizione, con esempi e UdA