Maestra accusata di metodi troppo irruenti: condannata. Genitori assolti dopo la querela

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Sentenza

Tre genitori di Faenza possono finalmente respirare con sollievo dopo essere stati assolti per la seconda volta in un processo d’appello.

La controversia era nata quando i genitori avevano espresso preoccupazione riguardo l’atteggiamento eccessivamente severo di una maestra supplente in una scuola dell’infanzia locale, un comportamento che avevano giudicato oltre il limite dell’accettabile. La maestra aveva reagito querelando i genitori, accusandoli di averla minacciata.

Come segnala il Corriere Romagna, la questione legale ebbe inizio nella prima metà del 2019, poco dopo che i genitori avevano sporto denuncia contro la docente. La maestra riferì che in tre diverse occasioni, precisamente il 15 marzo, l’8 e il 15 maggio, era stata affrontata con minacce dai genitori all’interno della scuola. Questi ultimi, secondo le affermazioni della docente, le avrebbero lanciato frasi intimidatorie come “ti faremo rossa, faremo di tutto per non farti insegnare mai più”. La situazione era degenerata ulteriormente quando uno dei bambini mostrò segni di graffi al braccio, sostenendo di essere stato afferrato dalla maestra.

Nel dicembre del 2021, la maestra era stata condannata per metodi giudicati inadeguati con i bambini, una sentenza che aspetta ancora di essere rivista in appello. La condanna di primo grado era stata di 6 mesi con pena sospesa per abuso di mezzi di correzione e lesioni personali. Questa sentenza aveva portato i legali dei genitori a insistere per l’assoluzione, bollando la denuncia della maestra come strumentale e basata su racconti parziali.

Il processo d’appello, conclusosi a Ravenna, ha confermato la sentenza di primo grado, assolvendo i genitori e ribadendo l’importanza della coerenza e della moderazione nell’applicazione dei metodi disciplinari in ambito scolastico. Gli avvocati, che hanno rappresentato i genitori, hanno evidenziato come la sentenza confermi l’importanza della comunicazione tra genitori e docenti, e l’esigenza di mantenere un ambiente scolastico sicuro e supportivo per tutti i bambini.

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