Madia: “Sui dati dei contagi a scuola intollerabile questa scarsa trasparenza”

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“Sui dati sulla diffusione dell’epidemia nella scuola mi sembra di poter dire che c’è poca trasparenza e questo è intollerabile”.

A dirlo l’ex ministro della Pa Marianna Madia in un’intervista al Messaggero. Alla domanda se si riferisca alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, Madia risponde: “Io vorrei un dibattito privo di ideologismi e di facili aut aut. Anche perchè il virus va prevenuto non seguito e dobbiamo batterlo adesso che vediamo la luce del vaccino“. 

Per l’esponente del Pd “tutti siamo per l’apertura delle scuole. Occorre però fare i conti in concreto con la realtà della pandemia. Le scuole sono luoghi chiusi dove, nonostante il gran lavoro di prevenzione fatto e l’impegno sia del personale docente e non docente che degli studenti, ci si puo’ contagiare come in qualunque altro luogo“. 

Cosa intende per confronto con la realtà? “Faccio presente tre elementi che stanno favorendo il virus. Primo: usciamo da un periodo durante il quale le famiglie, sia pure fra mille Marianna Madia limitazioni, si sono incontrate e inevitabilmente questo portera’ a qualche effetto negativo. Secondo: siamo vicini al picco influenzale il che, anche qui nonostante il grosso sforzo per le vaccinazioni, qualche problema agli ospedali lo porterà.Terzo: gira una variante del virus assai più contagiosa, come la Gran Bretagna ha scoperto a sue spese“. 

Madia chiede “prudenza di fronte alla realtà. Sono iniziate le vaccinazioni. La prima priorità è non mettere in pericolo la distribuzione del vaccino che chiede tempo e una organizzazione logistica delicata. E allora davvero dobbiamo chiederci se conviene correre ad aprire le scuole oppure aprirle con estrema prudenza per evitare guai peggiori“.

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