Mad scuola: come aumentare le possibilità di convocazione. Voglioinsegnare.it

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La mad è l’acronimo di “messa a disposizione”, ovvero la domanda che si invia per dare la propria disponibilità a svolgere ruoli di supplenza nelle scuole, sia come docente che come personale ATA.

Mad online: che cos’è

“Mad” è quindi la parola che viene usata di frequente per abbreviare “messa a disposizione“, ed è molto usata da aspiranti docenti ed operatori del mondo della scuola per indicare questo documento, dove è sempre bene specificare le classi di concorso per le quali ci si candida.

La mad si può inviare in formato cartaceo alle scuole, a mano o via posta (preferibilmente raccomandata). Tantissime persone però decidono di inviarla via web, ovvero in formato elettronico, word o PDF, via email. Da qui l’aggiunta della dicitura “online”.

La mad è quindi diventata in breve tempo sempre più diffusa, per via della facilità di invio rapido e automatizzato con piattaforme come Voglioinsegnare.it.

Mad scuola: come aumentare le possibilità di convocazione

Di seguito alcuni consigli e suggerimenti per aumentare le possibilità di convocazione da mad.

Inviare la mad su più province: può sembrare una banalità, ma molti limitano l’invio solo sulla provincia di residenza. Questo però abbassa le probabilità di contatto, per questo è bene diversificare gli invii, ad esempio optando per una provincia a Nord, al Centro e al Sud

Rendersi disponibili per ruoli su sostegno: spesso le convocazioni da mad avvengono per ruoli di sostegno, perché sono pochissimi i docenti abilitati, anche in graduatoria. Per questo può essere molto conveniente dare la propria disponibilità al sostegno, soprattutto per scuole medie.

Invio con PEC: alcune scuole non controllano sempre la casella di posta ordinaria, mentre invece controllano sempre la casella di posta PEC. Per questo è bene accompagnare l’invio su mail ordinaria anche a un invio con PEC.

Inserire corsi su sostegno, BES e DSA: anche se non si ha la specializzazione su sostegno, è utile mettere in evidenza eventuali specializzazioni su sostegno, BES e DSA, perché contano molto di più rispetto all’inserimento di curriculum o esperienze lavorative al di fuori del mondo della scuola

Diversificare i periodi di invio: molti aspiranti docenti inviano la mad solo poco prima dell’anno scolastico, ma in realtà i supplenti sono ricercati in qualsiasi periodo dell’anno, per coprire congedi, maternità, malattia

Specificare sempre le classi di concorso: è sempre bene specificare nella propria mad per quali classi di concorso, cioè i codici delle materie di insegnamento, ci si rende disponibili, per facilitare il lavoro di selezione e convocazioni degli uffici scolastici.

Perché programmare ora l’invio della mad

Se si programma ora l’invio della mad, si eviteranno le probabili lunghe attese per l’invio nei mesi di agosto e settembre.

Con Voglioinsegnare.it infatti è possibile contattare gli operatori e programmare ora l’invio della mad, incluso il controllo dei dati, e l’invio verrà fatto in seguito al momento desiderato.

In questo modo si risparmia tempo, stress, e ci si assicura che la mad venga inviata nel periodo di reale necessità.

Dati essenziali da inserire nella mad 

Oltre ai dati anagrafici ci sono alcuni dati fondamentali da inserire nella mad online. Eccoli:

  • titoli di studio: è il principale requisito valutato dagli istituti scolastici;
  • classi di concorso: sono i codici identificativi che permettono di capire quale materia è possibile insegnare;
  • esperienza lavorativa: aver effettuato periodi di insegnamento, lunghi o corti, viene visto molto positivamente da chi deve valutare il curriculum dell’aspirante insegnante.

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Per informazioni contatta la segreteria didattica allo 02 40031245

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