M5S: vogliamo sapere se ci sono tempi tecnici per assunzioni a settembre 2015

di redazione
ipsef

"Il governo, che ricordiamo essere un governo non legittimato da un voto popolare, non può non ascoltare l'allarme che arriva dal mondo della scuola, non può ignorare 5 scioperi in due mesi, le manifestazioni e le numerosissime iniziative di protesta che si stanno svolgendo in ogni parte d'Italia per dire NO a una riforma che cancella le fondamenta della nostra scuola pubblica statale e lascia indietro centinaia di migliaia di precari che avrebbero tutto il diritto di entrare finalmente nel mondo dell'insegnamento. Il governo si fermi e ascolti finalmente il dissenso che arriva dalla stragrande maggioranza di docenti, studenti e delle loro famiglie, che questa sera scenderanno di nuovo in piazza e noi insieme a loro". Lo affermano i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Cultura di Camera e Senato.

"Il governo, che ricordiamo essere un governo non legittimato da un voto popolare, non può non ascoltare l'allarme che arriva dal mondo della scuola, non può ignorare 5 scioperi in due mesi, le manifestazioni e le numerosissime iniziative di protesta che si stanno svolgendo in ogni parte d'Italia per dire NO a una riforma che cancella le fondamenta della nostra scuola pubblica statale e lascia indietro centinaia di migliaia di precari che avrebbero tutto il diritto di entrare finalmente nel mondo dell'insegnamento. Il governo si fermi e ascolti finalmente il dissenso che arriva dalla stragrande maggioranza di docenti, studenti e delle loro famiglie, che questa sera scenderanno di nuovo in piazza e noi insieme a loro". Lo affermano i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Cultura di Camera e Senato.

"Nell'ufficio di Presidenza della Commissione Cultura al Senato – continuano – abbiamo chiesto rispetto per il lavoro del Parlamento, affinchè ci siano concessi tempi consoni per esaminare il testo. Con i nostri emendamenti cercheremo di arginare gli aspetti più pericolosi e devastanti di questa riforma: la chiamata diretta dei docenti da parte del dirigente scolastico, l'ingerenza dei privati, la mancanza di un sistema di valutazione dei docenti serio e fatto da persone competenti, la totale mancanza di risorse a fronte di sgravi per le scuole paritarie.

C'è poi un altro aspetto su cui abbiamo incalzato la maggioranza: vogliamo sapere se ci sono i tempi tecnici perchè le assunzioni possano avvenire in tempo per l'inizio a settembre del nuovo anno scolastico".

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