M5S, saremo positivi e propositivi, ma ricatto a Parlamento inaccettabile

di redazione
ipsef

Roma, 12 mar – "Sulla riforma della scuola il nostro atteggiamento in Parlamento sarà non solo positivo, ma anche propositivo.

Roma, 12 mar – "Sulla riforma della scuola il nostro atteggiamento in Parlamento sarà non solo positivo, ma anche propositivo.

Il punto però è che il Ddl, di cui ancora oggi non esiste un testo ufficiale, avrà tempi di discussione e approvazione molto, troppo, rapidi per consentire ai partiti di proporre modifiche e miglioramenti sostanziali. E qui, lo ribadiamo, sta il ricatto del Governo, che da un lato chiede al Parlamento di esprimersi ma, al contempo, gli dice di farlo con tempi contingentati".

Lo affermano i parlamentari del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura

"Tra l'altro, da un lato il Governo dice di voler coinvolgere il Parlamento ma, al contempo, lo estromette arrogandosi deleghe su materie estremamente delicate: una vera presa in giro.

Questa riforma, che non ci piace affatto, avrebbe invece un enorme bisogno di essere migliorata. A partire dal modello di scuola-azienda che Renzi vuole costruire. Il preside che sceglie gli insegnanti come se fosse il manager di un'azienda, infatti, rischia di dare luogo a fenomeni di discrezionalità e clientelismo.

C'è poi il capitolo del reclutamento, con il clamoroso dietrofront del governo, passato praticamente sotto silenzio. Per mesi Renzi ha sbandierato le 150 mila assunzioni e ora, in un lampo, quella cifra è scesa a 100 mila. Non si sa nemmeno se quel numero riguarderà il solo anno scolastico 2015-2016 o se i 100 mila saranno assunti in due anni. Doveva essere il più grande piano di assunzioni della storia, in realtà è la più grande presa in giro sulla pelle dei precari della scuola: una Caporetto.

Infine, il capitolo degli sgravi fiscali per le iscrizioni negli istituti paritari: la nostra linea è di assoluta contrarietà. Le scuole private non possono e non devono gravare sui conti dello Stato, la cui priorità dovrebbe essere la scuola pubblica statale. Invece, nei confronti delle paritarie c'è un evidente occhio di riguardo che la dice lunga sul modello di welfare che ha in mente questo Governo".

Tutto sulla Buona scuola

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione