M5S. Su riforma La Buona Scuola Governo fa propaganda e disinformazione

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Ufficio Stampa Movimento 5 Stelle Senato – "Mentre un coro di critiche sommerge la riforma sulla presunta Buona Scuola – prima la trasmissione tv Presa Diretta, poi la sonora bocciatura della Fondazione Agnelli – il governo continua nella sua opera di propaganda e disinformazione. Ad elogiare la riforma che non c'è, ci pensano gli aedi del Pd e i tweet di Renzi e dei suoi ministri, ma ora a dare man forte arrivano, confusi tra una notizia e l'altra, anche gli avvisi a pagamento su Repubblica.it che rimandano direttamente al sito dei deputati Dem". La denuncia arriva dalle parlamentari del Movimento 5 Stelle della Commissione Cultura del Senato.

Ufficio Stampa Movimento 5 Stelle Senato – "Mentre un coro di critiche sommerge la riforma sulla presunta Buona Scuola – prima la trasmissione tv Presa Diretta, poi la sonora bocciatura della Fondazione Agnelli – il governo continua nella sua opera di propaganda e disinformazione. Ad elogiare la riforma che non c'è, ci pensano gli aedi del Pd e i tweet di Renzi e dei suoi ministri, ma ora a dare man forte arrivano, confusi tra una notizia e l'altra, anche gli avvisi a pagamento su Repubblica.it che rimandano direttamente al sito dei deputati Dem". La denuncia arriva dalle parlamentari del Movimento 5 Stelle della Commissione Cultura del Senato.

"Il Pd non è nuovo a questo vizietto – continua il M5S -, già con lo Sblocca Italia aveva disinformato gli italiani facendo credere che il decreto che trivellava le nostre coste avrebbe fatto ripartire il Paese; ora ci riprova con la riforma sulla scuola, spacciata per una riforma efficiente e nata dal basso raccogliendo le sollecitazioni di studenti e insegnanti, quando sappiamo benissimo che è una riforma senza coperture economiche e che la consultazione sul sito del ministero è stata solo un bluff.

Ricordiamo a Renzi e al suo governo che il lavoro legislativo sulla scuola pubblica non può essere una prerogativa di un solo gruppo politico, e ancor meno del gruppo di maggioranza, e non può fare a meno del contributo dell'opposizione"

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