M5S: ricerche finanziate con fondi pubblici accessibili gratuitamente

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Comunicato M5S – “Oggi in commissione abbiamo consolidato il contenuto della nostra proposta di legge sull’accesso libero e gratuito alle risultanze delle ricerche finanziate con fondi pubblici, il cosiddetto Open Access”, spiegano i deputati Luigi Gallo, Presidente della Commissione Cultura alla Camera e primo firmatario della proposta di legge e Paolo Lattanzio Portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione Cultura e relatore.

“Entro un massimo di 6 mesi per materie scientifiche e 12 mesi per discipline umanistiche a partire dalla data pubblicazione su riviste scientifiche, l’articolo che scaturisce dalla ricerca finanziata, anche parzialmente, dal pubblico dev’essere reso accessibile insieme a eventuali materiali allegati.

Questo sarà possibile grazie al riconoscimento, in capo al ricercatore, del diritto di riproduzione: vale a dire la possibilità di far prevalere la pubblicazione gratuita sul diritto d’autore vantato dall’editore dal momento della messa a disposizione gratuita dei contenuti, e comunque non oltre un anno dalla prima pubblicazione. Questo diritto era già stato riconosciuto da precedenti norme in materia ma non era mai stato mai stato effettivamente inquadrato”, proseguono i deputati.

“La nostra proposta prevede anche la creazione di una rete sistematizzata degli archivi in accesso aperto costruita partendo dalle esperienze già esistenti nel nostro Paese, da considerare come buone pratiche e da integrare in un sistema più ampio, per creare a livello nazionale una sorta di “motore di ricerca” attraverso il quale cittadini e addetti ai lavori potranno accedere ai materiali messi a disposizione in accesso aperto. Si tratta di una piccola rivoluzione che riconosce e rende operativo il diritto di accesso alla conoscenza da parte di tutti i cittadini. E su questo punto siamo contenti di poter annunciare di avere a disposizione le coperture economiche: infatti, per la realizzazione e la manutenzione dell’infrastruttura nazionale è autorizzata la spesa di un milione di euro nel 2019 e di 200mila euro annui a decorrere dal 2020 per la manutenzione. Il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca emanerà in seguito un decreto per premiare le migliori pratiche di attuazione del libero accesso alla ricerca da parte di enti di ricerca e università italiane.

Anche sul fronte della divulgazione scientifica la proposta di legge del Movimento 5 Stelle compie un importante passo avanti: si prevede che il Mise, di concerto con il Miur, abbia il compito di promuovere ‘il potenziamento e la valorizzazione dell’informazione e della divulgazione scientifica su tutte le piattaforme e i canali della Rai’ adottando le tecnologie più innovative.

Confermiamo, dunque, la nostra intenzione di promuovere un ampliamento dell’offerta di informazioni riguardanti scienza e ricerca e, soprattutto, di farlo sperimentando le tecnologie più all’avanguardia che già in Rai si stanno utilizzando”, concludono Luigi Gallo e Paolo Lattanzio.

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