M5S su Quota96: “Ma questo e’ il governo #cambiaverso o #cambiaidea?”

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I Portavoce M5S Senato e Camera Commissione Istruzione: Senatori – Manuela Serra, Michela Montevecchi, Maria Marzana, Luigi Gallo, Sergio Battelli, Giuseppe Bresscia, Chiara Di Benedetto, Francesco D’Uva, e Gianluca Vacca hanno pubblicato un comunicato sulla vicenda della Quota96.

I Portavoce M5S Senato e Camera Commissione Istruzione: Senatori – Manuela Serra, Michela Montevecchi, Maria Marzana, Luigi Gallo, Sergio Battelli, Giuseppe Bresscia, Chiara Di Benedetto, Francesco D’Uva, e Gianluca Vacca hanno pubblicato un comunicato sulla vicenda della Quota96.

"Per i lavoratori della scuola nati nel 1951 e 1952 e che avrebbero raggiunto Quota96 entro dicembre 2012 (61 anni di età e 35 di contributi oppure 60 anni di età e 36 di contributi) si allontana di nuovo il sacrosanto diritto, dopo essere stato negato dalla "riforma Fornero", ad andare in pensione. Ieri (18 marzo) il governo ha dato parere negativo alla copertura individuata in Commissione perchè non sarebbe in grado di certificare i fondi per i 4000 pensionamenti a partire dal 1° settembre 2014", questo l’incipit del comunicato emanato ieri dal Comitato Civico Quota 96.

"Ci avete mai parlato con gli insegnanti e ascoltato quello che dicono oggi?", così esordiva il neo-premier Renzi durante il discorso di insediamento tenutosi il 4 marzo al Senato. Considerando questa sua affermazione, ci sembra proprio che questo sia il governo destinato a "cambiare verso", nel senso che smentisce settimana dopo settimana le proprie parole facendo l’opposto di quello che afferma.

Ci riferiamo a quanto accaduto alla Camera dove è stato presentato un disegno di legge, a firma Maria Marzana (M5S) e Manuela Ghizzoni (PD), che avrebbe permesso a questi lavoratori (docenti e personale scolastico) di conquistare la tanto desiderata pensione. Purtroppo questo obiettivo è stato vanificato dal governo, il quale ha dato parere negativo alla copertura economica individuata.

A nostro parere "parlare con gli insegnanti", e soprattutto "ascoltare gli insegnanti", significa anche rendersi disponibili ad un procedimento dialogico utile al fine di giungere assieme a soluzioni, e non liquidare con un parere negativo un tentativo di rimediare ad un pasticcio causato dalla stessa politica. Il governo, se vuole essere coerente con quanto afferma il Primo Ministro Matteo Renzi, deve andare incontro ai Quota 96 fornendo coperture alternative, perché queste 4.000 persone hanno il diritto di ottenere immediate risposte. Il MoVimento 5 Stelle si è battuto per il ripristino di un diritto leso e appoggerà ogni iniziativa che vada in questa direzione.

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