M5S: no soldi alle private e classi pollaio. Centemero: “idea statalista”

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E' scontro a distanza tra il Movimento 5 stelle e l'On Centemero, responsabile scuola di Forza Italia. Visioni diverse, soprattutto sulle scuole non statali.

E' scontro a distanza tra il Movimento 5 stelle e l'On Centemero, responsabile scuola di Forza Italia. Visioni diverse, soprattutto sulle scuole non statali.

Il Movimento 5 stelle, ieri, ha dato notizia delle 7 proposte per la scuola che vanno dall'edilizia scolastica, al reclutamento dei docenti, all'abolizione delle classi pollaio, alla limitazione dei contributi volontari, all'attivazione di un update dell'istruzione, alla salute degli studenti, alla lotta ai diplomifici e stop ai fondi statali per le scuole paritarie.

Sul reclutamento abbiamo già parlato: 300mila assunzioni in 5 anni e cancellazione tagli Gelmini.

Tra i punti cardine della riforma c'è anche l'abolizione della finanziaria 2008 che ha aumentato di un punto il rapporto alunni/docente per classe, producendo il taglio di 90 mila cattedre.  L'idea di fondo è di istituire un numero massimo di alunni a 22 che scende a 20 in presenza di alunno disabile.

Altro punto fondamentale è l'abolizione dei finanziamenti alle scuole non statali, conteggiati in 500mln di euro annui. Una pratica che, secondo il M5S, cozza con l'articolo 33 della Costituzione. Ma non basta, infatti, la proposta si allarga alla lotta contro i diplomifici, con controlli obbligatori per gli uffici scolastici regionali, e il vincolo di deposito del rendiconto annuale. La proposta, inoltre, abolisce la possibilità di assumere il 25% del personale docente a titolo gratuito, introduce il limite del 50% di candidati privatisti tra gli alunni iscritti e, infine, impedisce la possibilità di svolgere l'esame di maturità al di fuori della provincia di residenza del candidato.

Sull'argomento "paritarie" è intervenuta anche l'On Centemero che ha così commentato: "Le proposte del M5S sulla scuola tradiscono un enorme limite culturale: la cronica ostilità verso la scuola paritaria e la conseguente rivendicazione di un modello statalista dell'istruzione pubblica superato dai fatti".

"Vecchi pregiudizi", secondo la Centemero, duri a morire.

Tra le altre novità proposte dal Movimento 5 stelle, c'è anche l'insegnamento del'inglese nella scuola dell'infanzia, l'introduzione degli e-book e per l'integrazione l'introduzione dell'educazione all'affettività e alla sessualità consapevole nelle scuole secondarie di primo grado e nel biennio delle secondarie di secondo grado per combattere le discriminazioni di genere e il bullismo omofobico (pdl Chimienti).

Per quanto riguarda la salute e lo sport, l'introduzione delle scienze motorie alla primaria affidata ai laureati in scienze motorie, che darebbe lavoro a circa 18mila docenti. Maggiore attenzione chiedono i grillini anche per l'edilizia scolastica, con uno stanziamento di 591mln di euro all'anno.

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