M5S: no a convegni all’Università sulla massoneria

di Nino Sabella
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Comunicato M5S – “Le recenti inchieste giudiziarie sui concorsi universitari truccati hanno svelato un sistema marcio e radicato basato sul clientelismo piuttosto che sul merito. A poche settimane da questa notizia, siamo venuti a conoscenza di un convegno sui generis che si è svolto all’Università di Teramo e, nel corso del quale, alcuni vertici della Gran Loggia d’Italia hanno tenuto una lectio sulla massoneria nell’università pubblica italiana finanziata con contributo di 2.000 euro”, spiega Alessandro Melicchio, deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura alla Camera.

“Oggi in commissione Cultura ho interrogato il viceministro all’Istruzione Fioramonti in merito, in quanto diversi docenti dell’università abruzzese hanno espresso il loro disappunto e la loro indignazione considerando che per organizzare convegni di alta rilevanza scientifica lo stesso ateneo non ha mai messo a disposizione più di 500 euro”, prosegue il portavoce del MoVimento 5 Stelle.

“Nonostante l’esaustiva risposta del sottosegretario sulla completa correttezza formale dell’iniziativa, continuiamo a ritenere che la moderna massoneria nonché enti e associazioni debbano stare alla larga dai nostri atenei per evitare scopi propagandistici e conflitti d’interessi. Piuttosto sarebbe opportuno che le nostre Università si concentrino a svolgere meglio il loro ruolo naturale: formazione, ricerca, valorizzazione e sviluppo sociale e culturale dei nostri studenti”, conclude Melicchio.

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