M5S: martedì 19 tutti in P.zza Montecitorio contro il DDL Distruzione

di redazione
ipsef

"Questo modello di scuola, di istruzione, non lo vogliamo e martedì 19 maggio, a partire dalle ore 11, saremo in piazza Montecitorio per dire "no al Ddl Distruzione". Siete tutti invitati a partecipare: docenti, studenti, presidi, genitori. Venite, senza simboli o bandiere e facciamogli sentire il fiato sul collo. In piazza vogliamo che ci sia un unico protagonista: il mondo della scuola"

"Questo modello di scuola, di istruzione, non lo vogliamo e martedì 19 maggio, a partire dalle ore 11, saremo in piazza Montecitorio per dire "no al Ddl Distruzione". Siete tutti invitati a partecipare: docenti, studenti, presidi, genitori. Venite, senza simboli o bandiere e facciamogli sentire il fiato sul collo. In piazza vogliamo che ci sia un unico protagonista: il mondo della scuola"

Così i parlamentari del MoVimento 5 Stelle.

L'istruzione è la spina dorsale di un Paese: forma le coscienze, prepara le nuove generazioni a costruire il nostro futuro. La nostra politica la maltratta da troppi anni e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: tetti delle scuole che crollano, insegnanti sottopagati, classi pollaio, investimenti nettamente al di sotto della media Europea. Il Governo decide ci metterci mano, ma invece di ascoltare davvero i bisogni del mondo della scuola prima, procede tappandosi le orecchie e imponendo un modello che trasforma la scuola pubblica statale in un'azienda.

Il preside sceglierà in autonomia e sostanzialmente senza controllo i docenti da assumere, moltiplicando il rischio di fenomeni di clientelismo. Avevano promesso di eliminare la supplentite non finisce e l'anno prossimo ci saranno ancora decine di migliaia di cattedre vacanti. La possibilità di donare il 5 per mille alle scuole creerà isituti di serie A e di serie B. Ala scuola pubblica danno briciole, però agli istituti paritari (le private) regalano un robusto aiuto economico".

Di seguito, il link al video appello dei parlamentari Alessandro Di Battista e Michela Montevecchi

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