M5S: la nostra riforma mette fine al sovraffollamento

di redazione
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“Nelle scuole italiane quasi una classe su due ha più di 20 alunni e una su dieci ne ha più di 25, dunque è sovraffollata.

In queste condizioni, che riguardano ben 190mila classi, gli insegnanti non riescono a offrire una formazione di qualità e gli studenti faticano ad apprendere. A maggior ragione in un Paese come l’Italia, in cui la dispersione scolastica raggiunge picchi allarmanti, questo quadro scolastico è inaccettabile e va modificato al più presto. Non a caso nella nostra proposta di legge per superare le ‘classi pollaio’, proponiamo un tetto massimo di 22 alunni per classe; numero che scende a 20 se sono presenti alunni con disabilità”. Così, in una nota, Luigi Gallo, Lucia Azzolina e Vittoria Casa, portavoce del MoVimento 5 Stelle e rispettivamente presidente della commissione Cultura, prima firmataria della proposta di legge e relatrice in commissione.

“Si tratta di una riforma che porterà un cambiamento, anche culturale, di dimensioni enormi, paragonabili al superamento della legge Fornero: per risparmiare sulle casse dello Stato, l’impianto normativo Gelmini-Tremonti ha sacrificato la vivibilità delle aule, la dignità del lavoro dei docenti e, soprattutto, l’unicità degli studenti, che hanno diritto alla giusta attenzione da parte di chi li deve formare, a maggior ragione se hanno una disabilità. Il risultato è che oggi ci ritroviamo ben 2.000 classi in cui ci sono addirittura più di 30 studenti”, proseguono i portavoce.

“L’intervento contro le classi pollaio coinvolge quasi il 60% delle scuole secondarie di primo grado italiane e il 48% delle secondarie di secondo grado. In alcune Regioni, la situazione oggi è particolarmente critica: in Lombardia, ad esempio, dove il 66% delle classi secondarie di primo grado ha più di 20 alunni, oppure in Veneto, dove ci sono 2.100 sezioni con più di 25 alunni”, concludono i deputati del MoVimento 5 Stelle.

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