M5S incontra Ministro. Chimienti “Ascolti la nostra proposta”

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Oggi alle 16, una delegazione di deputati e senatori del M5S incontrerà al Miur il Ministro Stefania Giannini. Oggetto dell'incontro l'illustrazione al Ministro della proposta di legge del M5S sull'assorbimento del precariato, sul reclutamento e sulla futura formazione dei docenti.

Oggi alle 16, una delegazione di deputati e senatori del M5S incontrerà al Miur il Ministro Stefania Giannini. Oggetto dell'incontro l'illustrazione al Ministro della proposta di legge del M5S sull'assorbimento del precariato, sul reclutamento e sulla futura formazione dei docenti.

"Un progetto che ha richiesto un anno di lavoro a stretto contatto con chi opera quotidianamente nel mondo della scuola – dichiara Silvia Chimienti, prima firmataria della proposta – Auspichiamo un dialogo costruttivo con il Ministro: vogliamo illustrarle la nostra idea di scuola e la nostra soluzione per risolvere il problema del precariato. Crediamo che la Buona Scuola e i decreti connessi siano solo l'ennesima toppa emergenziale, un'altra soluzione parziale e settoriale a un problema che è molto più complesso – aggiunge Chimienti.

"Il mondo della scuola ha invece bisogno di un progetto a lungo termine, di una visione. Non si può andare avanti con piccole o grandi toppe da piazzare qua e là, come avvenuto negli ultimi 20 anni. La nostra proposta va esattamente in questa direzione: piano quinquennale di assunzione per tutti i docenti in Gae e in Gi, creazione di Graduatorie Regionali ad esaurimento e di Graduatorie Provinciali degli abilitati, ampliamento degli organici attraverso la cancellazione dell'infausto piano di razionalizzazione voluto da Tremonti e Gelmini e conseguente fine delle classi pollaio ponendo il limite di 22 alunni per classe, reintroduzione del tempo pieno nella scuola primaria e incentivi al part-time per i docenti con anzianità di servizio di almeno 25 anni.

Poi, dal 2020, un nuovo e rivoluzionario sistema di formazione e reclutamento che impedisca il ricrearsi delle sacche di precariato" – chiarisce la deputata.

"Il disegno del Governo rischia di creare ulteriori danni e di accrescere i contenziosi, anche alla luce della sentenza europea. Ci auguriamo che il Ministro prenda seriamente in considerazione le nostre proposte, che sono contenute in atti parlamentari già depositati, e che di conseguenza riveda le sue posizioni prima di emanare i decreti" conclude Silvia Chimienti.

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