M5S: Su EX LSU e ATA da Miur primi impegni, ma è solo inizio

di redazione
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“Bisogna mettere fine alla farsesca odissea del personale ex Lsu e Ata: lavoratori sottopagati, umiliati e i cui diritti vengono costantemente disattesi. Servono soluzioni immediate, e noi abbiamo un pacchetto di proposte che mettiamo a disposizione di tutti quelli che ci stanno: assunzione dei 12 mila lavoratori del personale Ata, come previsto nella nostra proposta di legge a prima firma Maria Marzana, stop alle esternalizzazioni a partire dal 2016, creare uno sportello operativo per raccogliere denunce  dei lavoratori che vedono i loro stipendi bloccati da mesi”.

“Bisogna mettere fine alla farsesca odissea del personale ex Lsu e Ata: lavoratori sottopagati, umiliati e i cui diritti vengono costantemente disattesi. Servono soluzioni immediate, e noi abbiamo un pacchetto di proposte che mettiamo a disposizione di tutti quelli che ci stanno: assunzione dei 12 mila lavoratori del personale Ata, come previsto nella nostra proposta di legge a prima firma Maria Marzana, stop alle esternalizzazioni a partire dal 2016, creare uno sportello operativo per raccogliere denunce  dei lavoratori che vedono i loro stipendi bloccati da mesi”.

Lo affermano i parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

“Questa mattina una nostra rappresentanza si è recata al Miur, dove stavano manifestando i lavoratori delle ditte di pulizia per esprimergli vicinanza per una battaglia in difesa di diritti violati. Successivamente abbiamo incontrato, insieme a una rappresentanza dei lavoratori,  il dottor Campione, Capo segreteria del sottosegretario Faraone, il quale ha preso l'impegno di controllare che ci sia corrispondenza tra le risorse erogate dal ministero e le ore di servizio svolto.

Altri impegni assunti da Campione: valutare la proposta di legge del M5S sulla fine degli appalti e il monitoraggio delle condizioni dei lavoratori e della qualità dei servizi di manutenzione e pulizia.

I rappresentanti dei lavoratori, tra l'altro, hanno ricordato che su scuole belle più del 25% dell'appalto va alle ditte con il rischio di extra profitti sulla pelle dei lavoratori, poiché sono aumentati gli incarichi di manutenzione e flessibilità, con aumento di superficie media di pulizia a fronte di una diminuzione delle ore a disposizione”. 

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