M5S: da gennaio ad oggi 6 miliardi per la scuola, con noi si va oltre l’emergenza

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“Sulla scuola c’è chi sta inventando di tutto pur di nascondere cifre che raccontano di un impegno senza precedenti per il diritto allo studio dei nostri giovani.

Mentre gli italiani sono stati costretti a sentire allarmismi vari sul plexiglass nelle classi, su bambini cacciati dalle scuole, su banchi acquistati a prezzi esorbitanti, i fatti hanno sempre smentito, e continuano a farlo, bufale create ad arte per seminare panico. Una strategia politica, questa, che purtroppo conosciamo, e che di certo non fa bene al Paese”. Lo dichiara Gianluca Vacca, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

“Abbiamo investito oltre 6 miliardi di euro in istruzione da gennaio ad oggi”, prosegue: “di questi, circa 3 miliardi per la ripartenza a settembre per tutti in sicurezza, oltre 1 miliardo per gli interventi di edilizia leggera e di adeguamento degli edifici, 236 milioni per acquistare libri e kit didattici per gli studenti più in difficoltà economica, 80 milioni per l’acquisto di pc e tablet nelle scuole del I ciclo, 29 milioni per le smart class. In più, abbiamo previsto un incremento di docenti e personale ATA come non se ne vedeva da anni. Questa non è solo una risposta a una situazione di crisi, ma una visione della scuola che va ben oltre l’emergenza, come ha detto oggi anche la ministra Azzolina, e che la proietta verso il futuro”.

“Dubito fortemente che le forze politiche che oggi attaccano il Governo avrebbero saputo fare altrettanto: ciò che il Paese intero ricorda delle loro politiche sulla scuola sono purtroppo gli 8,5 miliardi di tagli”, conclude Vacca.

Vacca: sostegno IV

“Valorizzare il ruolo dei docenti e l’autonomia riconosciuta agli istituti scolastici, andare avanti con concorsi e meritocrazia tenendo conto dell’esperienza maturata, più fondi e assunzioni: prendiamo atto che Italia Viva, intervenuta oggi in Aula con il deputato Gabriele Toccafondi, prova a polemizzare ma poi fa proprie queste istanze portate avanti dalla ministra Azzolina fin dal primo giorno in viale Trastevere”. Così Gianluca Vacca, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura alla Camera.
“A parte i distinguo che ormai caratterizzano questa forza politica, l’intervento di Toccafondi nel corso dell’informativa della ministra si è rivelato in piena sintonia con quanto lei e le forze di maggioranza stanno attuando, anche in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. Insomma, la sostanza è che la maggioranza è compatta nel sostenere la linea del governo e della ministra Lucia Azzolina e in questa fase delicata non potrebbe essere altrimenti, perché è in gioco il destino di milioni di studentesse e studenti” conclude Vacca.

Gallo (M5S): ci si inventa fake news

“Stiamo rispondendo alla più grossa crisi economica mondiale con investimenti di circa 6 miliardi solo per il 2020 e circa 3 miliardi per far partire in sicurezza tutte le scuole. Lo stiamo facendo assumendo da settembre 80mila docenti, accompagnando la ripartenza con una grande spinta all’innovazione. Se qualcuno parla di incertezza dell’avvio dell’anno scolastico, sbaglia a imputare questa incertezza al Governo o alla ministra Azzolina: al contrario, è tutta da ricercare nei clamorosi ritardi di un Paese che in passato non è stato capace di investire in un sistema d’istruzione degno della sua storia, affidando tutto agli sforzi di docenti e dirigenti scolastici”. Così Luigi Gallo, presidente del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura intervenuto nell’Aula di Montecitorio.

“Tutti oggi sono chiamati a supportare il lavoro che stanno svolgendo dirigenti scolastici, docenti, personale scolastico, rispondendo ai bisogni dei bambini e alle aspettative delle famiglie”, prosegue. “Gli interventi di edilizia scolastica leggera non possono attendere, i patti educativi territoriali non possono attendere, e se c’è chi resta fermo o non è capace di intervenire, allora sarà necessario prevedere una procedura di emergenza per costruire cabine di regia locali con la Protezione civile e garantire che nessuna scuola resti indietro”.

“Se ci sono oggi forze politiche che vogliono passare il tempo a lamentarsi”, sottolinea il deputato, “sarebbe da capire dove erano quando nel 2018 il MoVimento 5 Stelle ha portato in commissione Cultura la proposta di legge per cancellare le classi pollaio, senza trovare il sostegno di nessuno se non quello di sindacati, dirigenti scolastici, pedagogisti e organizzazioni che tutelano gli studenti con disabilità”.

“Ci si inventa fake news sulla scuola, dai plexiglas ai banchi con le rotelle, fino ad affermare, delirando, che il Governo sparge infetti. Noi ci aspettiamo invece dai componenti di ogni partito responsabilità, serietà e collaborazione per far ripartire tutte le scuole del Paese: i cittadini italiani li hanno votati per risolvere problemi e non per accampare scuse”, conclude Gallo.

Ricciardi: a fake news rispondiamo con i fatti

“Siamo di fronte ad un’opposizione che, anche oggi in Aula, ha stabilito coscientemente di inquinare il dibattito pubblico alimentando dibattiti farseschi, come quello sui banchi con le rotelle. Ancora una volta registriamo le solite fake news, in un momento in cui ci vorrebbe la responsabilità di tutti per riaprire le scuole a settembre e in sicurezza. Questa opposizione non si smentisce mai”. Lo dichiara in una nota Riccardo Ricciardi, vicecapogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera.

“Smontiamo le narrazioni tossiche: innanzitutto, il governo non ha imposto una sola tipologia di banco ma semplicemente lo Stato si è preso la responsabilità di sostenere le scuole aiutandole a rinnovare gli arredi. Questo è un grande segnale di discontinuità rispetto al passato. In ballo, qui, ci sono 1,5 milioni di banchi monoposto tradizionali e 1,5 milioni di sedute attrezzate di tipo innovativo”, aggiunge il deputato.
“Infine, anche sui costi: ma quali 300 euro per banco? Il prezzo viene stabilito dalla gara europea in corso e tutto quindi da definire. La verità è che questa maggioranza ha investito 6 miliardi in più sulla scuola e gli arredi sono solo una delle tante cose che stiamo facendo. Alle vostre fake news, rispondiamo con i fatti”, conclude il post.

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