M5S. Approvato un ordine del giorno sulla riqualificazione dei collaboratori scolastici

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M5S – "Dopo aver in precedenza invitato in commissione Istruzione il Ministro Giannini a prevedere una più ampia e valida riqualificazione dei collaboratori scolastici, considerando le diverse attitudini e fasce d’età dei lavoratori,ho presentato oggi in aula un Ordine del Giorno in sede di esame del disegno di legge n. 1430, riguardante le misure urgenti per garantire il regolare svolgimento del servizio scolastico», che è stato approvato."

M5S – "Dopo aver in precedenza invitato in commissione Istruzione il Ministro Giannini a prevedere una più ampia e valida riqualificazione dei collaboratori scolastici, considerando le diverse attitudini e fasce d’età dei lavoratori,ho presentato oggi in aula un Ordine del Giorno in sede di esame del disegno di legge n. 1430, riguardante le misure urgenti per garantire il regolare svolgimento del servizio scolastico», che è stato approvato."

 A dichiararlo la cittadine al Senato Enza Blundo (M5S) e Michela Montevecchi (M5S).  "Ho chiesto al governo di rivedere i meccanismi alla base della  gestione accentrata di contratti e appalti, affinché – continua la cittadina – venga riconosciuta agli Istituti scolastici piena autonomia decisionale nella scelta delle imprese, che dovranno garantire lo svolgimento dei servizi ausiliari e di pulizia all’interno degli edifici, liberando così dall’obbligo di utilizzo della Consip,società del Ministero dell’economia delle finanze (MEF), nell’ambito dell’acquisto di beni e servizi.

 "Dalle Audizioni recentemente svolte in Senato è emerso – aggiunge – che nelle Regioni ove si è proceduto alla stipula della convenzione Consip notevoli sono state le criticità riscontrate, oltre che per la qualità dei servizi di pulizia nelle scuole interessate, anche per la crescente precarizzazione dei lavoratori socialmente utili LSU impiegati nelle imprese di pulizia, generando problematiche sia sotto il profilo dei costi per il bilancio dello Stato che sulla qualità dei servizi erogati con orari di lavoro non sufficienti".

"Se si vogliono conseguire obiettivi di risparmio nella spesa e di trasparenza nella gestione, questi anni hanno dimostrato che la Consip non è certo lo strumento più adatto, anzi ha comportato svantaggi per le scuole, i cittadini e le imprese. " concludono Blundo e Montevecchi.

 

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