M.D.M. : chiediamo un incontro specifico per i vincitori di concorso 2016

di redazione

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Comunicato – Il Movimento Docenti Motivati e in formazione continua, dopo aver letto ed ascoltato interviste e comunicati di vari politici e sindalisti, chiede ufficialmente un incontro specifico per la propria problematica di vincitori concorso 2016 ancora senza ruolo, con la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione e puntualizza con questo comunicato quanto segue:

Abbiamo cercato ed ottenuto, con non poca difficoltà, per anni, un confronto con vari politici e con la stessa Commissione cultura scienza ed istruzione per affrontare e risolvere la nostra vergognosa ingiustizia di Vincitori di concorso scuola 2016 ancora non stabilizzati.

Ricordiamo che non è sicuramente nostra la colpa se, dopo aver superato prove altamente selettive (come recita lo stesso bando) e rispettato un bando ben specifico, con tempistiche di immissioni in ruolo e numero di posti per ciascuna regione d’Italia scelta ove concorrere altrettanto specifici, siamo ancora qui, in balia del fato e della mancanza di serietà altrui.

Abbiamo subito per oltre tre anni una mobilità ‘assassina’, con la complicità dei governi che si sono susseguiti e se non siamo ancora in ruolo lo si deve soltanto a questo.

Non dunque ad un nostro capriccio ma ad una incapacità di affrontare il diritto al lavoro ed al ruolo, contemplato per bene nel nostro bando ed alla incuria da parte di chi avrebbe dovuto accantonare i ‘nostri’ posti banditi, appunto.

Questo non è stato fatto e la prova è sotto gli occhi di tutti così come sulle tavole delle nostre famiglie, vuote e prive di certezza.

Abbiamo ottenuto la possibilità di confronto con la commissione cultura e istruzione ed eravamo concordi al blocco quinquennale per i docenti che non volessero attendere il normale scorrimento di graduatoria di appartenenza, scegliendo con la CALL una stabilizzazione veloce in regione e provincia diverse.

Era per noi più che logico che ci fosse un blocco quinquennale ma solo in tal caso, esclusivamente per i docenti che scelgono di aderire alla chiamata veloce.

Se è vero infatti che prioritaria resta la stabilità agli e per gli alunni, è altrettanto importante non avallare, diventando complici di una ennesima ingiustizia per i vincitori concorso 2016, una disparità di trattamento rispetto agli altri vincitori concorso 2016 già immessi in ruolo.

Meritiamo infatti rispetto, ad oggi mai ricevuto, palesemente bistrattati rispetto a chi, presente nella nostra stessa graduatoria, ha avuto la fortuna di essere già immesso in ruolo (a tal proposito ricordiamo che sono stati stabilizzati anche i presenti nella nostra GM concorsuale grazie a svariati ricorsi).

Attendevamo fiduciosi una presa in carico della nostra condizione di ‘precari e vincitori di un concorso selettivo’, specifica e ben strutturata tanto da dar voce fattivamente alle innumerevoli ingiustizie subite ma ciò non trova riscontro nella decisione di inserire anche noi nel ‘calderone’ di chi subirà il blocco.

Oltretutto il nostro ‘benedetto’ (viene da definirlo in altro modo) concorso, altamente selettivo, era regionale quindi c’è una netta differenza rispetto ai docenti che sono inseriti in graduatorie provinciali e che, ricordiamo, a dispetto dei vincitori concorso 2016 hanno anche possibilità di ottenere supplenze annuali nella provincia scelta, così come coloro che aderiranno alla CALL e già messi a conoscenza del famoso ‘patto’.

Di aiuto ne avevamo bisogno (ne abbiamo ancora) quando anziché impedire che i nostri posti andassero ad altri, calpestando noi e ledendo i nostri diritti, in tanti hanno finto di non capire. Ora tutti ben attenti alle esigenze….. Di chi poi? È palese che per non scontentare ‘alcuni’ siamo andati di mezzo ‘tutti’. E quando scriviamo alcuni non ci riferiamo sicuramente agli studenti.
Come Movimento non siamo mai stati contro alcuna categoria e non lo siamo tutt’ora, ma una riflessione è doverosa:
persino i docenti che non hanno superato il nostro concorso e che, seguentemente hanno
partecipato ad un orale non selettivo, cronologicamente successivo al nostro selettivo 2016, sono già stabilizzati e, senza alcun blocco han firmato al nord, superato l’anno di prova e riscesi al sud, occupando le ‘nostre’ cattedre. Vi sembra un comportamento meritocratico?

Solo noi dunque non siamo stati tutelati. Anzi ora ci troviamo ad avere più impedimenti rispetto a chi non ha superato il concorso da noi vinto. Non vi sembra vergognoso? A noi si e non poco. Oltretutto tantissimi di noi sono precari e gradiremmo essere agevolati come tutti i precari agevolati fino ad oggi, con una differenza abissale:noi abbiamo seguito la legge, abbiamo affrontato e superato un concorso selettivo, bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione (è bene ricordare) ed ora siamo calpestati come fossimo nulla.
Visto che la tanto decantata meritocrazia non ha senso nel nostro caso, perché nessuno ci nomina e ci difende siamo qui, pronti a fare battaglia anche nelle sedi legali se ce ne sarà bisogno.
Attendiamo un confronto a stretto giro tempo con la VII COMMISSIONE CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE ed una presa in carico della nostra dolente e riprovevole problematica da parte della politica tutta.

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