L’Unione Europea chiede chiarimenti all’Italia sui precari Ata

di Lalla
ipsef

red – In seguito ad un’interrogazione del deputato Rita Borsellino, la Commissione europea chiede al Governo italiano “chiarimenti sull’applicazione della normativa agli ausiliari tecnici amministrativi delle scuole pubbliche”. La questione riguarda i precari (ata, ma la notizia è di interesse anche per i docenti) con uno o più contratti di durata superiore ai 3 anni.

red – In seguito ad un’interrogazione del deputato Rita Borsellino, la Commissione europea chiede al Governo italiano “chiarimenti sull’applicazione della normativa agli ausiliari tecnici amministrativi delle scuole pubbliche”. La questione riguarda i precari (ata, ma la notizia è di interesse anche per i docenti) con uno o più contratti di durata superiore ai 3 anni.

dal blog del parlamentare europeo Rita Borsellino

"La Commissione europea chiede al Governo italiana “chiarimenti sull’applicazione della normativa agli ausiliari tecnici amministrativi delle scuole pubbliche”. E’ quanto emerge dalla risposta che il commissario europeo per l’Impiego, Laszlo Andor ha inviato al deputato Rita Borsellino, che nelle scorse settimane aveva presentato un’interrogazione sulla situazione contrattuale del personale Ata.

“La Commissione – dice la Borsellino – ha ricordato che l’Italia, nel recepire la direttiva del ’99 sul lavoro a tempo determinato, ha previsto che uno o più contratti di durata superiore ai tre anni siano considerati contratti a durata indeterminata. Pertanto, non si spiega come migliaia di ausiliari delle nostre scuole continuino a lavorare in una sorta di precariato a vita”. Da qui, la decisione di Bruxelles di inviare una richiesta di chiarimenti al Governo italiano. "

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