Lunedì 28 gennaio Confedir presenta ai politici i 10 punti per riformare la PA e uscire dalla crisi

Di Lalla
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Ufficio Stampa Anief – Valorizzare il ruolo delle Pubbliche Amministrazioni e dei dirigenti pubblici che le governano, non solo ai fini della crescita della coesione sociale e della solidarietà nazionale, ma anche come presupposto per lo sviluppo economico e competitivo dell’intero sistema Italia.

Ufficio Stampa Anief – Valorizzare il ruolo delle Pubbliche Amministrazioni e dei dirigenti pubblici che le governano, non solo ai fini della crescita della coesione sociale e della solidarietà nazionale, ma anche come presupposto per lo sviluppo economico e competitivo dell’intero sistema Italia.

È con questa convinzione che domani mattina, lunedì 28 gennaio, la Confedir – la Confederazione maggiormente rappresentativa della dirigenza dello Stato, dei Ministeri, degli organi Costituzionali e a rilevanza Costituzionale, delle Agenzie Fiscali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle Regioni e delle Autonomie Locali, della Sanità e della Scuola – illustrerà presso la Camera dei Deputati i 10 punti per riformare la Pubblica Amministrazione e per uscire dalla crisi.

La manifestazione – che si svolgerà all’interno di Palazzo Marini, Sala delle Colonne, con entrata in via Poli 19, – servirà a far conoscere a partiti e movimenti politici il programma della Confedir per la XVII legislatura: tutti i candidati alle elezioni politiche e amministrative, in programma il 24 e 25 febbraio, recepiranno quali sono le effettive priorità dei dirigenti pubblici che il nuovo Governo del Paese dovrà necessariamente fare proprie.

Secondo la nostra Confederazione, la delicatezza del periodo economico-sociale impone svolte virtuose in materia di riforme per una Nazione (la nostra, l’Italia) da troppo tempo in stato di stallo, se non in declino: occorrono forme istituzionali e amministrative nuove e più avanzate.

La manifestazione servirà quindi per illustrare i 10 punti per riformare la PA e uscire dalla crisi: “la pubblica amministrazione – sostiene la Confedir – è una risorsa, non un costo. La sua dirigenza, cosciente del suo importante ruolo non chiede una nuova riforma (ne abbiamo viste molte, e molto tempo ci vuole ad implementarle), ma la realizzazione di alcune idee, la cui attuazione darebbe finalmente certezze ai cittadini ed alle imprese quando si rivolgono alla PA e dignità ai dirigenti e i dipendenti pubblici che lavorano nella PA”.

I punti che presenterà la Confederazione vanno dal rinnovo della struttura dello Stato e del Parastato alla riqualificazione di Regioni ed Enti locali; dal rilancio della Sanità ad una più equilibrata gestione previdenziale; dagli investimenti per sostenere e terminare la politica dei tagli nei comparti Scuola, Università e Ricerca all’applicazione di una vera equità fiscale; dalle indicazioni utili a realizzare una vera giustizia alla valorizzazione del lavoro, dei dirigenti e delle alte professionalità.

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