A luglio firma del regolamento sulla formazione dei docenti

di redazione
ipsef

Da un post apparso sul blog di Max Bruschi, consigliere del Ministro Gelmini, apprendiamo che il 30 giugno il senato darà il proprio parere sul testo. In pochi mesi potrà essere attivato il TFA (Tirocinio Formativo Attivo).

Da un post apparso sul blog di Max Bruschi, consigliere del Ministro Gelmini, apprendiamo che il 30 giugno il senato darà il proprio parere sul testo. In pochi mesi potrà essere attivato il TFA (Tirocinio Formativo Attivo).

Secondo quanto riferito dal Bruschi, il percorso potrebbe partire entro il prossimo anno accademico, "mentre l’offerta delle nuove lauree magistrali – scrive – per la secondaria di primo grado e della nuova formazione primaria potrà partire dal 2011/2012, a causa della programmazione dell’offerta formativa. Per quanto riguarda la secondaria di secondo grado, una volta definito il provvedimento sulle nuove classi di concorso, ci rimetteremo all’opera per definire anche le relative lauree magistrali (questione di poco) e l’abilitazione per gli insegnanti tecnico pratici."

Nessuna apertura per chi chiede corsi abilitanti senza selezione. Nel comunicato leggiamo infatti "nessun ope legis, nessun corso concorso", quindi selezione anche per chi ha i 365 giorni di insegnamento, ma "eccezione, i vecchi diplomati magistrali ed Isef, presi in mezzo tra vari provvedimenti che hanno lasciato alcuni di loro con una sorta di abilitazione a metà, i quali usufruiranno del percorso previsto dal regolamento attuale. Unico dubbio: i 360 giorni previsti. Visto che  la situazione occorre risolverla, tanto vale farlo una volta per tutte: personalmente, concordo in questo caso col parere della VII commissione della Camera."

Inoltre relativamente alla fase transitoria, la commissione sta lavorando per " evitare la scadenza delle lauree del vecchio dm 25, garantendo la possibilità di concorrere al TFA sino alla conclusione della fase transitoria senza troppi intoppi, e, successivamente, senza dover prendere una nuova laurea magistrale o specialistica, ma colmando i crediti formativi là dove ciò sia necessario" intervento ritenuto indispensabile "soprattutto nelle cdc che risulteranno in qualche misura ampliate, altrimenti avremo docenti non in grado di insegnare tutte le discipline previste."

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