L’UDU contro gli atenei: devono restituire 240 milioni di euro di tasse

di Giulia Boffa
ipsef

GB – L’Unione degli Universitari sta portando ai TAR i libri contabili di 35 atenei con l’accusa di aver fatto pagare 239.518.006 milioni di euro in più di tasse agli studenti.
La legge prevede infatti che il contributo in tasse degli studenti non può superare Il limite del 20% dei finanziamenti che l’ateneo riceve dallo Stato con il Ffo, Fondo di Finanziamento Ordinario.

GB – L’Unione degli Universitari sta portando ai TAR i libri contabili di 35 atenei con l’accusa di aver fatto pagare 239.518.006 milioni di euro in più di tasse agli studenti.
La legge prevede infatti che il contributo in tasse degli studenti non può superare Il limite del 20% dei finanziamenti che l’ateneo riceve dallo Stato con il Ffo, Fondo di Finanziamento Ordinario.
Questo paletto è stato superato da 35 atenei, tra i quali Bergamo, Modena, Bologna, Ferrara, Brescia, Torino, Verona, Padova, Milano (Statale e Bicocca), Roma (Terza e Tor Vergata), Teramo, Udine, Pisa e altre ancora. Il primato è di Bergamo dove le tasse hanno raggiunto il 44,61% e il minimo di Cassino dove hanno toccato il 20,15%.

Le prime sentenze dei TAR sono già arrivate e riguardano Pavia, ma si è in attesa del Consiglio di Stato. I giudici hanno dato ragione agli studenti.

In realtà, dopo le prime denunce, il MIUR ha modificato la norma nel 2012, lasciando lo stesso paletto del 20%, ma escludendo dal calcolo gli studenti fuori corso, che sono circa tra il 30 e il 50% del totale degli iscritti. In questo modo molte università sono scese al di sotto del 20%, tranne undici che hanno sforato per un totale di 40 milioni di euro. Tra queste ci sono ancora Bergamo, ma anche Venezia, Milano (Statale e Bicocca, Politecnico), Varese, Urbino, Modena e Reggio Emilia, Venezia, Verona e Napoli.

L’UDU chiede pertanto l’apertura di un tavolo con il ministro Carrozza dove ridiscutere una riforma complessiva delle tasse universitarie.

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