Lorenzoni: “La formazione fa parte del nostro mestiere. Assurdo che i docenti dell’infanzia e primaria siano pagati meno della scuola secondaria”

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“Noi abbiamo un problema culturale. Nell’università, se uno studia Fisica, se sceglie didattica della fisica è un problema. Le attività della didattica sono di serie B. Uno può amare la propria disciplina ma poi bisogna saperla proporre e farla laboratorio. Senza una riforma della formazione non può esserci una riforma del reclutamento. Certo, questo comporta tempi più lunghi”.

Lo ha detto Franco Lorenzoni, maestro e fondatore del centro di sperimentazione educativa,  la Casa-laboratorio di Cenci, nel corso del suo intervento su Orizzonte Scuola Tv.

L’insegnante aggiunge: “Non si ha il coraggio di dire che la formazione è obbligatoria. In tutti i mestieri lo è. Noi abbiamo degli insegnanti che possono scegliere di formarsi o meno. Ma non è possibile questo. La formazione fa parte del nostro mestiere“.

Sulla questione dell’insegnamento come scelta di ripiego: “Allora pensiamo bene al tempo di lavoro e al salario. Noi abbiamo un Gap rispetto agli altri Paesi europei rispetto alla considerazione sociale e del salario che è impressionante“.

Inoltre – prosegue Lorenzoni – per me è assurdo che gli insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria siano pagati meno dei colleghi di scuola secondaria. E’ contrario a tutti i ragionamenti pedagocigi. Non è che se insegni ai bambini hai bisogno di meno formazione e meno qualità di studi alle spalle rispetto alla scuola media e superiore”.

E ancora: “Mi piacerebbe che negli istituti comprensivi ci fosse parità di salario fra gli insegnanti e siano centri di ricerca. Solo così forse potrebbe cambiare qualcosa“.

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