L’orario di servizio nel Ciclo di base tra proposte, criteri, adattabilità: un esempio di direttiva organizzativa

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Il Dirigente Scolastico, com’è risaputo, tra le sue molteplici incombenze, assicura la gestione unitaria dell’istituzione. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano, infatti, al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il dirigente scolastico organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative (D. L.vo 165/01 art. 25,2). È il collegio dei docenti che definisce proposte per la stesura dell’orario delle lezioni (T.U. art. 7b) anche se è il Dirigente che procede alla formulazione dell’orario (T.U. art. 396b).

Formulazione orario settimanale delle lezioni

L’orario settimanale delle lezioni deve essere formulato secondo criteri didattici. L’orario va formulato nel rispetto delle esigenze degli alunni e dei loro ritmi di apprendimento, alternando l’insegnamento di discipline teoriche ed astratte ad attività pratiche e operative. L’avvicendamento degli insegnanti e la razionale distribuzione delle materie nel tempo hanno il preciso scopo di rendere più efficiente l’azione didattica, per cui si terranno presente i seguenti criteri e regole generali.

Criteri e regole generali

In sintesi, i criteri possono così riassumersi:

  • Equilibrata distribuzione delle discipline nell’arco della giornata e della settimana, in modo da compilare un orario didatticamente valido.
  • Alternanza di materie teoriche e di materie pratiche nel corso della mattinata.
  • Abbinamenti orari così come indicato dai gruppi disciplinari.
  • Distribuzione equa delle seste ore, nei limiti del possibile, fra i docenti di tutte le discipline.
  • Distribuzione equa delle ore buche nell’orario settimanale.
  • Utilizzo razionale di tutti gli spazi comuni (palestra, laboratori…) da parte dei tre ordini di scuola.
  • Utilizzo adeguato degli insegnanti impegnati in due o più istituti.
  • Diluizione di eventuali compresenze nell’arco della settimana.
  • Utilizzo delle ore di eccedenza in supporto a particolari situazioni di classi sovradimensionate o che necessitano di attività di recupero e in progetti strutturati.
  • Utilizzazione degli insegnanti di sostegno attenendosi alle regole sopraesposte, tranne eventuali necessità.

Quali peculiarità è necessario attenzionare

Si aggiungono ancora le seguenti peculiarità:

  • Fare in modo che in tutte le classi sia possibile svolgere i compiti in classe di Italiano e Matematica in due ore consecutive e laddove è possibile nelle prime ore di un qualunque giorno della settimana.
  • Le discipline con solo 2 ore settimanali non possono averle accoppiate in un solo giorno.
  • Evitare l’orario pieno (5 ore) in più di 2 giorni alla settimana.
  • I docenti impegnati nella sesta ora, di norma, non saranno utilizzati dalla prima e comunque per non più di quattro ore di lezione.
  • Evitare di inserire le discipline linguistiche (inglese e francese/spagnolo) una consecutiva all’altra.
  • I docenti di strumento musicale effettueranno le ore di lezione individuale secondo l’orario da comunicare al Dirigente.

Modalità dl articolazione dell’orario dl lavoro dei docenti

L’orario di lavoro del personale docente si articola su cinque/sei giorni settimanali in orario antimeridiano e pomeridiano per le lezioni curricolari, come previsto dalla normativa, con possibilità di fruire di un giorno libero, compatibilmente con le esigenze generali di organizzazione del servizio.

Viene articolato in base a criteri didattici e di funzionalità del servizio, tenendo conto, subordinatamente, per quanto possibile, delle richieste dell’interessato per l’attribuzione del giorno libero, nel caso di sei giorni di lezione. Esigenze particolari vanno motivate e sottoposte in forma scritta direttamente al Dirigente Scolastico. In caso di impossibilità ad attribuire a tutti il giorno libero richiesto, si procederà col criterio della turnazione.

I docenti che abbiano, in relazione all’orario provvisorio dell’anno scolastico corrente, motivi di scontento in ordine a:

  • giorno libero diverso da quello richiesto;
  • numero di ore buche superiore a quello che risulti più frequente nella tabella oraria relativa a tutti i docenti;
  • elevato numero di ore di lezione in una singola giornata
  • sono invitati a segnalare in forma scritta le loro osservazioni ai Responsabili dell’orario ed al D.S. affinché si possa pervenire a miglioramenti.

Le osservazioni presentate

I Responsabili dell’orario terranno in considerazione, se possibile, le osservazioni durante la predisposizione dell’orario definitivo. Gli orari provvisori e definitivi saranno esposti all’albo ed al sito web.

Criteri orario docenti scuola dell’infanzia

  • Flessibilità oraria degli insegnanti per garantire il maggior numero di ore di contemporaneità.
  • Numero di ore equilibrato sulle classi e sui gruppi.
  • Rotazione degli insegnanti durante la settimana tra mattino e pomeriggio.

ndicazioni operative formulazione orario scolastico

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