Lombardia. Il Ministro Carrozza a Rimini ed il mancato decreto sui Dirigenti Scolastici

di Lalla
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DiSAL ritiene estremamente positive una serie di riflessioni fatte nel suo intervento odierno al Meeting di Rimini dal Ministro dell’Istruzione. Ho confermato: il principale interesse a trovare risorse per evitare la grande dispersione di talenti che avviene tra i giovani alunni; l’interesse per introdurre una vera carriera nella professione docente; la convinzione che tutti i soggetti sociali, privati e statali hanno il diritto di offrire alla società il servizio dell’struzione a parità di condizioni.

DiSAL ritiene estremamente positive una serie di riflessioni fatte nel suo intervento odierno al Meeting di Rimini dal Ministro dell’Istruzione. Ho confermato: il principale interesse a trovare risorse per evitare la grande dispersione di talenti che avviene tra i giovani alunni; l’interesse per introdurre una vera carriera nella professione docente; la convinzione che tutti i soggetti sociali, privati e statali hanno il diritto di offrire alla società il servizio dell’struzione a parità di condizioni.

Sono mancati purtroppo riferimenti alla grave carenza di stabilità di dirigenti nelle scuole statali, con particolare riferimento alla nota situazione in Lombardia.

Dopo la mancata approvazione, da parte del Consiglio dei Ministro, dell’intervento straordinario necessario con particolare urgenza alla Lombardia è un segno preoccupante.

Mentre è molto positiva l’ulteriore passo di stabilizzazione di 657 dirigenti scolastici delle scuole statali italiane, resta la gravissima situzione delle 424 scuole della Lombardia (più di un terzo quindi) che resteranno senza preside stabile e che quindi verranno nuovamente affidate alle reggenze di presidi "a mezzo servizio".

Sembra che su tale grave situazione il Governo, nonostante qualche ostilità politica, intenda tornare in una prosecuzione del Consiglio dei Ministri lunedì prossimo.

Nell’augurarsi che l’intervento, voluto anche dall’attuale Ministro, venga assunto con urgenza assolutamente prima della fine di agosto, i presidi di DiSAL ed i colleghi della Lombardia che hanno aderito, per ora confermano la loro "obiezione di coscienza" alla prospettiva, troppo vicina, dell’abuso delle reggenze, a difesa del diritto delle scuole, delle famiglie, delle comunità locali e della dignità stessa della professione direttiva nella scuola.

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