Lombardia, confermata didattica a distanza per tutte le scuole superiori. Aggiornamenti

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Il Dpcm del 24 ottobre contiene nuove misure per il contenimento della diffusione dei contagi Covid 19. Ad integrazione del Dpcm, in Lombardia rimangono in vigore fino al 13 novembre prossimo alcune disposizioni.

Spostamenti

Dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute. È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza. Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire una autodichiarazione.

Centri commerciali

Nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura delle grandi strutture di vendita nonché degli esercizi commerciali al dettaglio presenti all’interno dei centri commerciali.

Scuola, Dad al 100% 

A partire dal 26 ottobre, le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali di secondo grado devono realizzare le proprie attività attraverso la didattica a distanza per l’intera classe, se ci sono già le condizioni di effettuarla e salvo eventuali bisogni educativi speciali. Agli altri istituti – si legge nella diffusa dalla Regione – viene fortemente raccomandato di adoperarsi nel più breve tempo possibile per poter svolgere anch’essi la didattica a distanza.
Sono escluse le attività di laboratorio, che possono essere svolte in presenza. Ai dirigenti degli istituti scolastici si raccomanda inoltre di differenziare gli ingressi a scuola.

Alle Università è raccomandata la promozione della didattica a distanza quanto più possibile.

All’organizzazione della didattica a distanza la Regione dedica un approfondimento.

Sull’organizzazione della didattica a distanza delle singole istituzioni scolastiche, l’Ordinanza n. 623 del 21 ottobre scorso assicura l’opportuna gradualità.

Nello specifico, l’Ordinanza prevede che le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado assicurino lo svolgimento delle lezioni mediante la didattica a distanza, per l’intero gruppo classe, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla.

Pertanto, ciascuna istituzione scolastica secondaria di secondo grado dovrà effettuare ogni opportuna valutazione, nell’esercizio delle proprie prerogative derivanti dall’autonomia scolastica, circa la sussistenza di tali condizioni, anche sulla base dell’esperienza maturata nel precedente anno scolastico da marzo a giugno scorsi.

Inoltre, alle scuole secondarie di secondo grado non ancora organizzate per lo svolgimento della didattica a distanza nelle sue diverse modalità previste dalle linee guida ministeriali, il secondo periodo dell’art. 5, lettera c) dell’Ordinanza raccomanda di realizzare le relative condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile.

La scelta di non individuare un termine temporale o specifiche modalità con cui procedere all’adeguamento delle attività didattiche risponde all’opportunità di non incidere sull’autonomia scolastica, a cui viene rimessa la valutazione della tempistica e delle modalità necessarie all’adeguamento stesso, tenuto conto dell’andamento epidemiologico in corso, come rappresentato nelle premesse dell’ordinanza stessa.

Allo stesso scopo di limitare al minimo il rischio di contagio degli studenti delle istituzioni scolastiche e il congestionamento dei mezzi pubblici, l’ordinanza raccomanda anche lo scaglionamento degli ingressi, per le attività scolastiche in presenza, grazie al sistema locale di coordinamento con gli Uffici di ambito territoriale (UAT), in raccordo con gli Uffici scolastici regionali (USR), in stretto coordinamento con le Agenzie del TPL ed i sindaci degli ambiti di riferimento.

All’autonomia scolastica, viene lasciata inoltre la valutazione di opportunità di svolgere le lezioni in presenza per gli studenti con bisogni educativi speciali (BES), qualora si ritenesse necessario lo svolgimento della didattica in presenza, proprio in ragione della specifica situazione del singolo studente.

Infine, l’Ordinanza garantisce la possibilità di continuare a svolgere in presenza le attività laboratoriali, che invece erano state sospese al pari delle altre attività didattiche nella fase di lockdown nazionale“.

ORDINANZE

DPCM 24 ottobre

 

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