In Lombardia cercasi insegnanti di sostegno, con urgenza. Occasione per invocare il federalismo scolastico

di Lalla
ipsef

red – L’attivazione di ulteriori 554 posti, dovuta alle centinaia di nuove certificazioni di Handicap pervenute all’Ufficio Scolastico regionale, ha fatto salire a 12.218 le cattedre attivate per il sostegno nella provincia, ma ora il problema è reperire gli insegnanti specializzati, che non ci sono. Gli elenchi di sostegno sono infatti esauriti già dallo scorso settembre.

red – L’attivazione di ulteriori 554 posti, dovuta alle centinaia di nuove certificazioni di Handicap pervenute all’Ufficio Scolastico regionale, ha fatto salire a 12.218 le cattedre attivate per il sostegno nella provincia, ma ora il problema è reperire gli insegnanti specializzati, che non ci sono. Gli elenchi di sostegno sono infatti esauriti già dallo scorso settembre.

La normativa prescrive la ricerca dell’insegnante di sostegno negli elenchi delle scuole di tutta la provincia, prima di assegnare la supplenza ad aspiranti non specializzati

"In caso di esaurimento degli elenchi degli insegnanti di sostegno compresi nelle graduatorie ad esaurimento, i posti eventualmente residuati saranno assegnati dai dirigenti scolastici delle scuole in cui esistono le disponibilità, utilizzando gli elenchi tratti dalle graduatorie di circolo e di istituto, di prima, seconda e terza fascia, validi per l’a.s. 2010/2011; in caso di esito negativo si ricorrerà successivamente a quelli delle altre scuole della provincia secondo l’ordine di consultazione degli elenchi delle “scuole viciniori”e, insubordine, si attingerà alle normali graduatorie degli aspiranti privi di titolo di specializzazione" [Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. del 6 agosto 2010]

I genitori, preoccupati che i loro figli finiscano in mano di insegnanti non esperti, si sono rivolti al direttore dell’ufficio, Giuseppe Colosio, il quale non può che constatare l’inadeguatezza dell’attuale sistema di reclutamento che, messo a punto nel 1999, non è più in linea con le esigenze di organico. Infatti, fa notare il direttore, nelle graduatorie di Milano c’è una contraddizione tra gli elenchi degli specializzati o le graduatorie di Matematica alle scuole medie, esaurite già dai primi giorni di settembre, e graduatorie come quelle di Diritto ed Economia che non si esauriranno mai.

"Federalismo scolastico" la soluzione del Direttore "aumentare o diminuire i posti nei corsi di formazione a seconda delle reali esigenze del territorio".

Le parole del Direttore vanno precisate facendo notare che di contro nelle graduatorie di tutta Italia sono presenti docenti specializzati, preparati, ma senza lavoro a causa dei tagli della riforma Gelmini e dell’impossibilità di spostarsi in province con più possibilità professionali.

E ancora, va precisato che il problema per cui i bambini disabili potrebbero essere seguiti da insegnanti non specializzati non riguarda solo i docenti precari, bensì anche i colleghi di ruolo, in esubero, che in molte province quest’anno sono stati sistemati sulle attività di sostegno, pur non avendo mai conseguito il titolo necessario per svolgere un’attività lavorativa così delicata. Norma contenuta nel CCNI per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2010, quindi approvata dal ministero: 
"h) i docenti, appartenenti a ruoli, posti o classi di concorso in esubero, che richiedano l’utilizzazione in altri ruoli, posti o classi di concorso per cui hanno titolo, ivi compresi i posti assegnati alla scuola secondaria di II grado per le attività di potenziamento dell’offerta formativa, o su posti di sostegno, nell’ambito del ruolo di appartenenza, anche se privi del titolo di specializzazione, nella provincia nei limiti dell’esubero. Sui posti di strumento musicale le utilizzazioni sono disposte fatti salvi gli accantonamenti per gli aspiranti non di ruolo inseriti nella seconda fascia della graduatoria ad esaurimento, compilata ai sensi dell’art. 11 comma 9 della L. 124/99 ;"

Di questo non si parla, il problema si pone quando i posti devono essere assegnati a docenti precari senza titolo, titolo al momento non conseguibile dopo la chiusura delle Scuole di specializzazione e l’attesa delle nuove regole di formazione iniziale degli insegnanti.

Il problema dunque è solo di federalismo?

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