Lodolo D’Oria: “Docenti sempre più stressati con ragazzi arroganti, genitori sindacalisti. Basta con gli stereotipi sul loro lavoro”

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Durante la trasmissione “Tutti in classe” su Rai Radio 1, il medico ed esperto di malattie professionali degli insegnanti, Vittorio Lodolo D’Oria, ha fornito un’analisi dettagliata sullo stato di salute psicofisica dei docenti.

L’aspetto è stato recentemente evidenziato in un rapporto dell’UNESCO, che ha messo in luce la situazione di stress e affaticamento che accomuna gli insegnanti in tutto il mondo.

Secondo D’Oria, la causa principale del malessere dei docenti risiede nella loro relazione unica e intensiva con gli studenti. Descrivendo la situazione come senza precedenti in altre professioni, D’Oria sottolinea come la frequente interazione e la prolungata esposizione ai giovani studenti generi un livello di confidenza e stress elevato. La diagnosi psichiatrica, che in passato riguardava il 31% degli insegnanti, oggi è salita a oltre l’80%.

Oltre alla relazione con gli studenti, D’Oria cita fattori come la burocratizzazione, la pressione da parte delle famiglie e la sindacalizzazione dei genitori. Tuttavia, queste condizioni vengono definite come “contorni” del problema principale.

Dal 1992 ad oggi, D’Oria ha osservato un aumento significativo delle patologie legate allo stress tra gli insegnanti. Propone come soluzioni il smontare gli stereotipi che gravano sugli insegnanti, come l’idea che lavorino solo mezza giornata e godano di tre mesi di vacanza all’anno. Inoltre, suggerisce una revisione del sistema previdenziale, in particolare per quanto riguarda l’età pensionabile, che dovrebbe considerare le specifiche esigenze di questa categoria professionale.

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