Per l’Ocse istruzione è strategica ma per i tagli

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red – Istruzione strategica sì, ma per reperire fondi per ridurre la pressione fiscale. E’ quanto si desume dalle parole del capoeconomista e vicesegretario generale dell’Ocse, Piercarlo Padoan, intervistato a RadioAnch’io. Per abbassare la pressione fiscale è necessario tagliare nell’istruzione e nella sanità.

red – Istruzione strategica sì, ma per reperire fondi per ridurre la pressione fiscale. E’ quanto si desume dalle parole del capoeconomista e vicesegretario generale dell’Ocse, Piercarlo Padoan, intervistato a RadioAnch’io. Per abbassare la pressione fiscale è necessario tagliare nell’istruzione e nella sanità.

”C’è la necessita – afferma Padoan – non solo, ovviamente, di abbassare la pressione fiscale ma anche di ridirigerla a favore di attività che sostengano la crescita. Un’operazione fondamentale come questa deve essere credibile e duratura”.

”I margini per tagliare le tasse – continua – vanno costruiti e consolidati: la riduzione della pressione fiscale va finanziata con tagli di spesa, i margini di guadagno attraverso la razionalizzazione di voci di spesa pubblica, come la sanità o l’istruzione, sono molto considerevoli, secondo alcune stime il 2% del Pil, e soprattutto sono permanenti”.

Sulla Spending review? "C’è ancora molto da fare", commenta.

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