Lockdown sondaggio: 6 genitori su 10 ritengono che i figli avranno bisogno di supporto

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Un sondaggio effettuato su lockdown, infanzia e famiglie sottolinea che 6 genitori su 10 ritengono che i figli, alla riapertura delle scuole, avranno bisogno di supporto per recuperare l’apprendimento perso in questi mesi.

Nel sondaggio “L’infanzia in isolamento” realizzato dall’istituto di ricerca 40bB per Save The Children emerge che 6 genitori su 10 stanno facendo i conti con una riduzione delle entrate, comprendendo anche i genitori che sono in cassa integrazione o in congedo parentale.

Il sondaggio, realizzato tra il 22 ed il 27 aprile, ha coinvolto 1000 bambini ed adolescenti  con età compresa tra gli 8 ed i 17 anni e i loro genitori. Si tratta del  39,9% delle famiglie che si trovano in condizioni di precarietà economica a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus.

Rispetto a prima della quarantena la percentuale dei nuclei familiari “fragili” che beneficia di aiuti economici dallo Stato è passata dal 18, 6 al 32,3%, si tratta di percentuali quasi raddoppiate.

il 44% dei genitori fragili ha paura che anche in questa fase 2 non potranno tornare al lavoro (o nel caso di  disoccupati, cercarne un altro) perchè i figli, con le scuole ancora chiuse, sono a casa e non saprebbero a chi chiedere di accudirli.

Dallo stesso sondaggio, poi, emerge che almeno 1 genitore su 20 è preoccupato dal fatto che i propri figli possano dover ripetere l’anno anche se le disposizioni ministeriali vietano la bocciatura per quest’anno scolastico. Un’altra preoccupazione è che dopo questa fase di chiusura i figli possano decidere di abbandonare definitivamente la scuola.

Le famiglie con maggiori fragilità, inoltre,  desidererebbe “le scuole aperte tutto il giorno con attività extrascolastiche e supporto alle famiglie in difficoltà”.

6 genitori su 10, infine, sono convinti che alla riapertura della scuola i propri figli avranno bisogno di supporto per la perdita dell’apprendimento degli ultimi mesi.

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