Lockdown a Natale? Bassetti: “Non ha senso restare chiusi a casa. Aspettiamo i dati”

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Matteo Bassetti non è convinto di un possibile nuovo lockdown in vista della feste natalizie: “Prima aspettiamo i dati”, dice l’esperto.

L’azione del Governo di valutare nuove restrizioni nel periodo natalizio non convince in tanti: dopo il no polemico del Governatore della Liguria Giovanni Toti, anche l’infettivologo Matteo Bassetti non è convinto del possibile lockdown in arrivo: “Ieri c’è stato effettivamente un grande afflusso di persone nei centri delle città per lo shopping, ma da quello che ho potuto vedere erano tutti all’aria aperta e le persone portavano la mascherina”. “Non mi pare si possa dire che gli
italiani hanno fatto qualcosa di male, uscire e andare in giro per lo shopping è consentito dai colori delle Regioni“, ha proseguito Bassetti che a suo modo di vedere “parlare oggi di un lockdown totale o  di una zona rossa per tutto il Paese stride molto, non aspettiamo neanche i nuovi dati? Non abbiamo fatto il lockdown settimane fa quando la curva è salita molto” e adesso “lo facciamo ora che sta scendendo? Lavoriamo bene in questi 10 giorni che ci separano dal Natale cercando di fare capire l’importanza di mantenere alta l’attenzione“.

Natale, il Governo pensa al lockdown: tre possibili scenari

 

Secondo il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria, “passare il Natale e Santo Stefano blindati dentro casa non serve a nulla. Ci vuole invece più consapevolezza da parte di tutti nel comprendere che atteggiamenti poco attenti possono far risalire i contati“.

E poi finiamola di guardare a quello che fanno gli altri, come già successo con la Francia. Ora abbiamo gli occhi sulla Germania – conclude l’infettivologo – ma ognuno ha la sua situazione epidemiologica. Ricordo che i tedeschi a settembre hanno portato 20mila persone allo stadio“.

 

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