Locatelli: “Portatore di handicap sostituito da persone con disabilità. Utilizzare le parole giuste per attenzione diversa”

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“Si tratta di un’innovazione e di una figura che sarà un punto di riferimento per tanti cittadini con disabilità e per le loro famiglie, e che sono certa contribuirà ad attuare quel cambio di prospettiva rispetto al mondo della disabilità”: così il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli parla a Interris della nuova figura del Garante nazionale delle persone con disabilità.

Il garante sarà operativo dal 2025, tra le funzioni:

  • promuovere e vigilare sul rispetto dei diritti e delle norme dettate dalla Convenzione ONU, dagli accordi internazionali, dalla Costituzione, dalle leggi e dalle altre fonti subordinate in materia;
  • contrastare i fenomeni di discriminazione diretta e indiretta o di molestie in ragione della condizione di disabilità;
  • raccogliere segnalazioni provenienti dalle persone con disabilità, da chi le rappresenta, dai familiari e dalle associazioni;
  • richiedere alle amministrazioni e ai concessionari di pubblici servizi di fornire informazioni o documenti necessari all’esercizio delle funzioni di competenza;
  • svolgere verifiche, d’ufficio o a seguito di segnalazione, sull’esistenza di fenomeni discriminatori;
  • visitare, tra le altre, le strutture che erogano servizi pubblici essenziali, con possibilità di svolgere nel corso delle visite stesse colloqui riservati con le persone con disabilità e con le persone che possano fornire informazioni rilevanti;
  • formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni e ai concessionari pubblici, sollecitando o proponendo interventi, misure o accomodamenti ragionevoli idonei a superare le criticità riscontrate;
  • agire e resistere in giudizio a difesa delle proprie prerogative;
  • promuovere campagne di sensibilizzazione e comunicazione, progetti e azioni positive, in particolare nelle istituzioni scolastiche, in collaborazione con le amministrazioni competenti per materia.

Nell’intervista la ministra parla anche dell’attenzione verso la terminologia utilizzata per le persone con disabilità: “Le parole e le espressioni ‘handicap’, ‘portatore di handicap’, contenute nella legge 104 del 1992 e richiamate in tutte le leggi, dovranno essere sostituite dall’espressione ‘persone con disabilità’, in linea con quanto previsto dalla Convenzione ONU sui diritti per le persone con disabilità“.

Utilizzare le parole giuste, cambiare il linguaggio aiuta a compiere un salto culturale, e può creare un’attenzione diversa anche tra le persone” ha aggiunto.

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