Locatelli: “Nessuna chiusura delle scuole prima di Natale”. Ma Il tracciamento preoccupa: in campo i militari

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Il tema del tracciamento è sul tavolo del governo per quanto riguarda la gestione delle quarantene a scuola.  “La scuola deve avere la priorità assoluta. Ad oggi non abbiamo mai parlato di chiusura degli istituti prima di Natale”. Lo dice a Il Fatto Quotidiano, Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e da marzo 2021 coordinatore del Comitato tecnico scientifico.

Il numero uno del Cts assicura che le lezioni prima delle feste non saranno sospese. “Dev’essere fatto il massimo per mantenere il percorso formativo degli studenti. La vaccinazione per la fascia 5-11 anni ci aiuterà”.

La situazione attuale, però, è critica: l’estate aveva illuso che il peggio fosse alle spalle e invece, soprattutto sul tema del tracciamento, le scuole sono lasciate soli, le Asl non riescono a rincorrere tutti i casi. La debacle del tracciamento è sotto gli occhi di tutti e l’impegno della struttura commissariale del generale Figliuolo è l’ultimo tentativo, in ordine cronologico, per migliorare il contact tracing.

In una nota, la Presidenza del Consiglio dei ministri, preso atto della disponibilità manifestata dalla Struttura Commissariale, ha chiesto al generale Figliuolo di elaborare un piano di intervento di tracciamento riguardante le scuole, mirato a incrementare l’attività di verifica rapida di eventuali casi di infezione da Sars-Cov2 all’interno di classi-gruppi, e facilitare il proseguimento dell’attività didattica in presenza.

Secondo il piano, il sistema di tracciamento in atto delle Regioni-Province autonome verrà potenziato grazie ad assetti militari prontamente resi disponibili dal ministro della Difesa Guerini e coordinati dal Comando Operativo di Vertice Interforze (Covi).

In particolare è previsto l’impiego sistematico della rete degli undici laboratori di biologia molecolare della Difesa già presente in otto Regioni, in grado di processare tamponi molecolari effettuati a domicilio da team mobili militari, oltre al possibile dispiegamento di due laboratori mobili.

Resta lo smarrimento dei dirigenti scolastici. Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale suona il campanello d’allarme: “In alcune realtà rileviamo con amarezza che quel “caso in cui le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente” rischia di tradursi in un “quasi sempre”. In diversi territori, infatti, i dipartimenti di prevenzione non riescono a garantire la tempistica del testing o, addirittura, non applicano le nuove procedure di tracciamento. L’aspetto più critico è che alcuni di essi spariscono dai radar delle scuole già dal tardo pomeriggio del venerdì per ricomparire solo il lunedì mattina mentre le segnalazioni di casi positivi, infatti, arrivano alle scuole anche di domenica”.

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