Lo zaino si lascia a scuola. “Impresa” di studenti costruisce armadietti ecosostenibili

di redazione
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C’è un modo molto semplice per non sovraccaricare gli studenti con il peso degli zainetti: lasciare i libri a scuola.

Facile a dirsi; difficile a farsi. Una classe di studenti si è cimentata con questa sfida e l’ha vinta.

Per quanto il concetto di lasciare lo zaino a scuola sia scontato, non è altrettanto scontato dove e come trovare gli armadietti senza pesare troppo sui bilanci e soprattutto trovare gli spazi nella scuola dove collocare i mini depositi personali.

Come racconta il quotidiano La Stampa, l’istituto a indirizzo sociosanitario ha presentato un progetto ecosostenibile. Ha creduto talmente tanto in questa idea da fondare una società a tutti gli effetti con l’obiettivo di vendere il progetto ad altre scuole e creare un franchising. Il progetto è presentato al concorso GreenJobs promosso dalla Fondazione cassa di Risparmio di Torino, Acri e InventoLab.

L’idea (vincente) di base è stata semplice e la racconta direttamente una studentessa: “Dopo un accurato sondaggio tra gli allievi della scuola ci siamo accorti che mancavano degli spazi per lasciare il nostro materiale didattico a scuola, in sicurezza; così abbiamo cercato un armadio in disuso da rottamare, l’abbiamo suddiviso in 26 armadietti che abbiamo personalizzato e reso artistici con l’uso di smalti ad acqua. Originali e coloratissimi armadietti che sembrano piccole opere d’arte“.

L’obiettivo del concorso a cui hanno partecipato sei istituti del Piemonte, come racconta il quotidiano di Torino, era quello di creare un’impresa con lo scopo di produrre un bene o un servizio che fosse ecosostenibile e poi di venderlo realizzando dei risultati economici, anche solo a scopo didattico.

L’iniziativa ha consentito ai ragazzi di sperimentarsi nel lavoro di squadra e nei problemi di un’impresa, facendo all’ambiente, evitando gli sprechi e attraverso il recupero.

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