Lo studente si chiede perché sia importante scegliere studi umanistici. La risposta di Cazzullo: “Nessuna strada è preclusa. Si può diventare banchieri e manager anche partendo da Lettere”

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Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore, ha risposto, sullo spazio dedicato ai commenti sul Corriere della Sera, con una lettera ricca di spunti a Giovanni Zacché, uno studente 17enne del Liceo Classico Virgilio di Mantova.

Il giovane, appassionato di Storia e desideroso di intraprendere gli studi universitari in tale disciplina, chiedeva consiglio su come affrontare le critiche ricevute per la sua scelta di percorso umanistico.

Cazzullo ha iniziato la sua risposta mettendo in luce il privilegio di studiare in un liceo che porta il nome del sommo poeta Virgilio, nato proprio a Mantova. L’Eneide virgiliana è il secondo libro più letto al mondo dopo la Bibbia, un’opera la cui fama ha varcato i confini dello spazio e del tempo.

Lo scrittore ha posto l’accento sull’orgoglio che dovrebbero nutrire gli studenti di istituti intitolati a grandi personalità come Virgilio, Dante, Michelangelo, Galileo e Machiavelli. Frequentare luoghi così fortemente legati al genio italiano dovrebbe essere di per sé un incentivo a proseguire negli studi umanistici.

Cazzullo ha inoltre ricordato che percorsi non scientifici non precludono affatto carriere di successo in ambiti come la finanza o il management, citando esempi illustri come Carlo Azeglio Ciampi, laureato in Lettere, e Sergio Marchionne, laureato in Filosofia.

Lo scrittore ha esortato Giovanni a non scoraggiarsi di fronte a chi sminuisce il valore degli studi umanistici, poiché questi ultimi contribuiscono a formare persone migliori, indipendentemente dal percorso lavorativo che si intraprenderà.

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