Lo Sportello di ascolto psicologico per affermare il benessere degli adolescenti a scuola, per la prevenzione del disagio, della dispersione, del bullismo

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La scuola, insieme alla famiglia, è la più rilevante agenzia di formazione ma anche di socializzazione di un giovane (ma anche di un bambino). La scuola possiamo definirla uno dei cardini sui quali fare leva per facilitare quello che definiamo, a buona ragione, benessere integrale, integrale in quanto venuto fuori dal mix tra benessere fisico, benessere psicologico, benessere relazionale dei nostri alunni e, se genitori, dei nostri figli, anche.

La scuola è un luogo di vita

La scuola è diventata un luogo di vita, nella quale si sperimentano e si determinano gli incontri tra pari, dove si vive, nella sua interezza e pienezza, la convivenza civile e nella quale di impara, anche, a relazionarsi con gli adulti. La scuola, lo ribadiamo solo per puntualizzare la cosa, non è e non può continuare ad essere il luogo dove si determina (per quelli che ancora la vivono e la costruiscono in tal senso) la semplice, e non del tutto utile (per la verità) trasmissione delle nozioni. Luogo nel quale ci si limita a fornire indicazioni rispetto a questa o quella educazione o a questa o quella materia. Le esperienze scolastiche si trasformano in importanti utilità di crescita che certamente verranno ricordate negli anni avvenire, dell’adolescenza, della gioventù e, perché no, anche della maturità. Numerose altre esperienze si risolveranno con il ciclo di studi (scolastico o universitario, per esempio), altre potrebbero produrre disagi, ma anche contrasti, talvolta, sofferenze.

Istituire sempre più spesso lo Sportello di Ascolto Psicologico nelle scuole pubbliche, paritarie e private

Abbiamo sottolineato come in tanti si aspettano dalla scuola molto. Attesa che si manifesta sia a livello umano che come percorso finalizzato a garantire sviluppo personale, sia in termini di apprendimento che di preparazione al futuro professionale. L’iniziativa di istituire sempre con maggiore frequenza e capillarità lo Sportello di Ascolto Psicologico nelle scuole pubbliche e private si incastra in un progetto più ampio che possiamo dire essere rivolto a migliorare i nostri ragazzi nella loro interezza (fisica e psicologica, umana ed emotiva) e a stimolarne una crescita sia cognitiva che emotiva. La scuola è certamente l’ambito favorito di un intervento psicologico che può collaborare ad affrontare i problemi sempre più presenti in ciascuna delle fasi della crescita individuale prevenendo, così, le problematiche giovanili.

Qual è il ruolo dello Psicologo nella scuola

Il ruolo dello psicologo a scuola

Le principali funzioni degli psicologi impegnati nelle scuole possono essere individuate nelle seguenti attività:

  • Rappresentano, in primis, dal momento che le scuole non sono sempre pronte su questa scelta professionalizzante, uno strumento di formazione e aggiornamento del personale docente (coinvolto, interessato o semplicemente attore scolastico).
  • Rappresentare uno strumento, una modalità e un’opportunità per la formazione dei genitori.
  • Costituire un’occasione per promuovere riflessioni
  • Costituire un momento qualificante di ascolto e di sviluppo della relazione di aiuto.
  • Costituire un momento qualificante per la prevenzione del disagio dello sviluppo.
  • Costituire un momento qualificante di educazione sanitaria e di prevenzione del disagio, per il benessere psicofisico di studenti e docenti.
  • Collaborare con le famiglie per la prevenzione del disagio e dell’abbandono scolastico.
  • Promuovere la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi degli studenti.

Lo Sportello di Ascolto Psicologico come servizio di promozione della salute

Lo Sportello di Ascolto Psicologico è un servizio di promozione della salute intesa nel senso più ampio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: benessere fisico, psicologico, socio-relazionale, con obiettivi di prevenzione del disagio e della, spesso incombente, devianza, nonché di educazione alla gestione del proprio equilibrio mentale nel rispetto della salute la propria individualità. Lo Sportello di Ascolto Psicologico, abitualmente attivo nell’orario scolastico e in forma assolutamente gratuita per gli utenti (ma anche, quando richiesto e pensato, per i genitori e gli insegnanti) rappresenta un’occasione per avvicinare un prezioso aiuto, lo Psicologo, donando, nel corso dell’anno scolastico, a ciascuno studente la possibilità di collaudare il valore della ponderazione guidata dall’esperto.

Il riorientamento dell’adolescente in un momento di difficoltà

Il Servizio è utile anche per il riorientamento dell’adolescente in un momento di difficoltà. La riflessione con lo psicologo, infatti, permette di moderare il disordine, di ripristinare ordini di priorità costruiti questi su i valori veri degli alunni; di mettere a fuoco i loro bisogni tenendoli questi slegati dalle pressioni sociali alle quali, sfortunatamente, l’adolescente è molto sensibile.


La tutela offerta dal segreto professionale e il clima di non giudizio

La tutela offerta dal segreto professionale e il clima di non giudizio che caratterizzano la professione dello Psicologo, incoraggiano una decisa e forte riflessione sul proprio vissuto. La rielaborazione nella relazione con lo psicologo, attraverso un ascolto attento, empatico e non giudicante, e l’attenzione agli aspetti meno evidenti del parlare e dell’agire, consentono una reale comprensione degli avvenimenti del suo mondo interiore, della sfera emotiva risonanze che essi hanno per l’adolescente, favorendo l’instaurazione di una relazione privilegiata e significante, spazio questo di vero ascolto e di apprendimento emotivo, relazionale, conoscitivo del sé e dello spazio attorno a sé. Lo Sportello di Ascolto non si configura come un percorso psicoterapeutico ma come viaggio in grado di consentire ai giovanissimi e ai giovani (ma anche ai docenti e ai genitori, se lo richiedono) di focalizzarsi sulle soluzioni praticabili, di riscoprire il proprio potenziale nascosto, di uscire dall’impasse che in alcuni momenti della vita provocano passività e sofferenza. Se, invece, come talvolta capita, nel corso degli incontri dovessero palesarsi, problematiche che richiedono ulteriori approfondimenti ed interventi psicologici o psicoterapeutici, deve essere cura dello psicologo indirizzare lo studente, dietro il consenso dei genitori, verso un Servizio idoneo al prosieguo del lavoro.

Metodologia e interventi

Le attività di ascolto rivolte agli studenti dagli psicologi, in questo spazio neutro offerto e messo a disposizione dalle scuole, vengono operate utilizzando e facendo leva sulla metodologia del colloquio psicologico, accogliendo il richiedente con spirito di “non giudizio” (evidentemente condizione fondamentale) , guidando nell’analisi del problema e nella comprensione del suo personale e unico vissuto. L’attivazione di questo Servizio è non solo necessaria ma anche indispensabile per offrire un’opportunità per i giovani:

  • Ascoltando
  • accoglienza e accettazione
  • sostegno alla crescita
  • Orientamento
  • Informazione
  • gestione e risoluzione di problemi/conflitti.

Area genitori: rafforzamento delle competenze e delle capacità comunicativo-relazionali con i figli

Rispetto ai genitori, deve essere fornita assoluta priorità al rafforzamento delle competenze genitoriali e delle capacità comunicativo-relazionali con i figli, al fine di trovare ascolto e, principalmente, opportuno e necessario e utile sostegno:

  • nell’esercizio di una genitorialità piena e consapevole
  • nel potenziamento delle proprie competenze educative.

Area docente

Nei confronti degli insegnanti, infine, sono fornite apposite e utili indicazioni psicopedagogiche peculiari da aggiungere alle attività curriculari. Infatti, oltre ai colloqui individuali, il Servizio offerto dalla scuola può immaginare, su richiesta dei docenti, di prevedere utili ampi spazi destinati all’incontro delle classi gestito con il metodo del circle-time, con l’obiettivo di edificare congiuntamente e in spirito di mutualità operativa una realtà in cui raffrontarsi, prendere coscienza del sè e degli altri e discutere schiettamente delle proprie esperienze, delle emozioni e dei problemi.

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