Lo sport entra nella Costituzione: “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”. Via libera dal Senato

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Il Senato ha dato il secondo via libera al disegno di legge costituzionale che prevede di inserire nella Costituzione il riferimento allo sport come valore “educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico”.

A dare voto favorevole sono stati 170 senatori, superiori ai due terzi dei voti, nessun contrario e un astenuto. Per le proposte di legge di modifica della Carta costituzionale servono quattro letture (due al Senato e due alla Camera) con almeno i due terzi del consenso parlamentare, altrimenti servirà il referendum confermativo.

Il ddl, composto di un unico articolo, ha lo scopo di introdurre un esplicito riconoscimento, da parte della Repubblica, del valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme. L’articolo unico del testo così recita: “all’articolo 33 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma: ‘La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme'”.

La proposta normativa era già stata presentata ed esaminata nella passata legislatura, approvata in testo unificato, ed era arrivata quasi al termine dell’iter parlamentare, con due passaggi in Senato e trasmessa alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva il 29 giugno 2022, non conclusosi per la fine anticipata della legislatura.

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