Lo scrutinio finale e il verbale (Modelli scaricabili) [AGGIORNATO]

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Si sta per archiviare il secondo faticosissimo quadrimestre di questo convulso anno scolastico scandito da chiusure e aperture, da didattica a distanza, da classi con tutti o in parte gli alunni in isolamento fiduciario, con didattica a distanza, in presenza o mista. Insomma una continua sperimentazione metodologica e organizzativa.

Come è fin troppo risaputo, nonostante siano molteplici le scuole che si affidano a modelli precostituiti sulle piattaforme dei registri elettronici (non sempre adeguati formalmente e sostanzialmente), il verbale di un organo collegiale (quale è il consiglio di classe, ancor di più in assetto di scrutinio finale o intermedio) è un atto attestante l’avvenuta attività e la determinatasi volontà di un organo. Il Consiglio di Stato nella sentenza n.1113 del 18/12/1992 scrive “è requisito sostanziale della stessa, ossia richiesto per la stessa esistenza di detta attività e non è sostituibile da altri elementi di prova, ancorché racchiusi in un atto scritto che abbia una funzione diversa da quella documentante ovvero da presunzioni di indizi”.

È dunque innegabile che la verbalizzazione dell’attività di un collegio amministrativo è requisito sostanziale della stessa, ossia richiesto per la stessa esistenza di detta attività e non è sostituibile da altri elementi di prova, ancorché racchiusi in un atto scritto che abbia una funzione diversa da quella documentale ovvero da presunzioni ed indizi.

Gli scrutini si possono e si debbono svolgere in modalità telematica. Con quali adempimenti normativi?

I riferimenti normativi restano per la scuola primaria il decreto legislativo n. 62/2017 e l’ordinanza ministeriale n. 172/2020; per la scuola secondaria di primo grado il decreto legislativo n. 62/2017; per la scuola secondaria di secondo grado il D.P.R. n. 122/2009. E gli scrutini avvengono in maniera telematica.

Il verbale e la delibera di scrutinio

Il verbale naturalmente, inutile ricordarlo, è cosa diversa dalla delibera o dalle delibere che esso contiene. Appare assai condivisibile la posizione del Consiglio di Stato, Sezione Sesta, che nella sentenza n. 6208 dell’11 dicembre 2001 ribadisce come l’esistenza giuridica di una deliberazione collegiale è riconducibile alla sola manifestazione di volontà dell’organo, indipendentemente dalla verbalizzazione della stessa; sono, infatti, due momenti distinti la manifestazione di volontà, che costituisce il contenuto della deliberazione, e la verbalizzazione che riproduce e documenta tale manifestazione attestandone l’esistenza, ma che, sebbene necessaria, non è determinante per la formazione della volontà dell’organo collegiale.

La sottoscrizione del verbale

La sottoscrizione del verbale da parte del Presidente e del Segretario, prima della sua approvazione, serve a far fede di quanto deliberato nella seduta, la cui verbalizzazione, per prassi normale, è approvata nella seduta successiva. Tale approvazione garantisce che il verbale, sottoscritto dal solo Presidente e dal Segretario, risponda esattamente a quanto deliberato. Nel caso di un verbale di scrutinio l’approvazione non può che arrivare seduta stante essendo necessario pubblicare i risultati dello scrutinio e non potendosi attendersi, per farlo, una successiva riunione dell’organo che non può che avvenire nel nuovo anno scolastico. Quella di far approvare il verbale alla seduta successiva è una pratica ormai cronicizzata nella scuola italiana ma, al contempo, assai errata. La C.M. Pubblica Istruzione n. 105/16.04.1975 dispone all’articolo 13 che la “La pubblicità degli atti del consiglio di circolo o di istituto, disciplinata dall’art. art. 43 del T.U. deve avvenire mediante affissione in apposito albo di circolo o istituto, della copia integrale – sottoscritta e autenticata dal segretario del consiglio – del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso.

L’affissione all’albo

L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio di segreteria del Circolo od Istituto e – per lo stesso periodo – sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta. La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al direttore didattico o al preside dal segretario del consiglio; il direttore didattico o il preside ne dispongono l’affissione immediata e attestano in calce ad essa la data iniziale di affissione.

Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato. Si osservano inoltre le disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 24.”. Siffatto dispositivo sembrerebbe confermare l’impossibilità di un’approvazione successiva. L’art. 14 del DPR 275 del 1999 dispone, all’art. 14 comma 7 “I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche disposizioni in materia di disciplina del personale e degli studenti, divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione nell’albo della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse può proporre reclamo all’organo che ha adottato l’atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel termine di trenta giorni, decorso il quale l’atto diviene definitivo. Gli atti divengono altresì definitivi a seguito della decisione sul reclamo.”

Sedute del consiglio di classe

In conformità all’art.5 del D.Lgs. n.297 del 1994 le sedute del Consiglio di classe sono verbalizzate da un segretario, funzione attribuita dal dirigente scolastico, a uno dei docenti membro del Consiglio stesso. Relativamente alla valutazione, vige quanto espresso dal comma 7 dell’art.5 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 – Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado “negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al consiglio di classe con la sola presenza dei docenti”. Anche l’articolo 193 del decreto succitato ribadisce questo principio della interezza del consiglio durante gli scrutini finali di promozione, infatti aggiunge: “I voti di profitto e di condotta degli alunni, ai fini della promozione alle classi successive alla prima, sono deliberati dal consiglio di classe al termine delle lezioni, con la sola presenza dei docenti”.

Competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico

L’articolo 5 comma 6 recita che “Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al consiglio di intersezione, di interclasse e di classe con la sola presenza dei docenti”. Nello specifico l’articolo 128 comma 8 recita che “La valutazione in itinere dei risultati dell’insegnamento nelle singole classi e del rendimento degli alunni impegna collegialmente i docenti corresponsabili nella attività didattica” con una implicazione scontata della collegialità perfetta per assicurare lo scrutinio finale.

Valutazione adeguatamente informativa sul livello globale di maturazione

L’articolo 144 al comma 3 prevede che “dagli elementi rilevati e registrati su apposita scheda viene desunta ogni trimestre o quadrimestre dai docenti della classe una valutazione adeguatamente informativa sul livello globale di maturazione, il cui contenuto viene illustrato ai genitori dell’alunno, o a chi ne fa le veci, dai docenti, i quali illustrano altresì eventuali iniziative programmate in favore dell’alunno ai sensi dell’articolo 126”; inoltre, al comma 4 che “gli elementi della valutazione trimestrale o quadrimestrale costituiscono la base per la formulazione del giudizio finale di idoneità per il passaggio dell’alunno alla classe successiva”; al comma 5 “La frequenza dell’alunno e il giudizio finale sono documentati con apposito attestato” e al comma 6 “Nell’attestato il giudizio finale consta della sola dichiarazione di idoneità per il passaggio dell’alunno alla classe successiva o al successivo grado della scuola dell’istruzione obbligatoria”.

Fasi queste che devono scandire l’ultimo scrutinio, il finale, dell’anno.

Tutti presenti

Trattandosi di collegio perfetto è richiesta la presenza di tutti i docenti impegnati nella classe, ivi compresi quelli di sostegno, potenziamento o di insegnamento alternativo all’IRC, pena l’invalidità della delibera. Inoltre, nel caso in cui si dovesse procedere a votazione è impossibile astenersi. Il TAR Lazio, con sentenza n.31634 del 2010 ribadisce che “secondo la vigente normativa sugli organi collegiali della scuola, il Docente ha la competenza per la valutazione in itinere degli apprendimenti dell’alunno in riferimento alla propria materia, mentre l’Organo collegiale competente per la valutazione periodica e finale dell’attività didattica e degli apprendimenti dell’alunno è il Consiglio di classe con la presenza della sola componente docente nella sua interezza. Dispongono in proposito gli articoli 5, comma 7, e 193, comma 1, del D.Lgs. 16.04.1994, n. 297, che (art. 5 c.7) negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al consiglio di classe con la sola presenza dei docenti, e che (art. 193 c.1) i voti di profitto e di condotta degli alunni, ai fini della promozione alle classi successive alla prima, sono deliberati dal consiglio di classe al termine delle lezioni, con la sola presenza dei docenti. Il Consiglio di classe, costituito da tutti i Docenti della classe, è presieduto dal Dirigente scolastico.

Il collegio perfetto

Nell’attività valutativa opera come un Collegio perfetto e come tale deve operare con la partecipazione di tutti i suoi componenti, essendo richiesto il quorum integrale nei collegi con funzioni giudicatrici. Nel caso in cui un docente sia impedito a partecipare per motivi giustificati il Dirigente scolastico deve affidare l’incarico di sostituirlo ad un altro docente della stessa materia in servizio presso la stessa scuola. Il Dirigente scolastico può delegare la presidenza del Consiglio ad un Docente che faccia parte dello stesso Organo collegiale. La delega a presiedere il Consiglio deve risultare da provvedimento scritto (è sufficiente l’indicazione anche nell’atto di convocazione dell’Organo) e deve essere inserita a verbale”.

Quali elementi deve contenere il verbale dei Consigli di classe in sede “scrutinio”?

L’istituto d’Istruzione Superiore di Amantea (CS) diretto dal Prof. Arch. Francesco Calabria propone uno splendido modello di verbale per la Secondaria Superiore o di II grado (che si allega in copia, come modello virtuoso d’organizzazione dei processi di valutazione finale) nel quale, trattandosi di modalità online, sono previsti alcuni elementi che ne costituiscono parte sostanziale.
Prima di dare inizio alle operazioni di scrutinio, è necessario che il Presidente, accerti la validità della seduta e premette:

  • che tutti i presenti sono tenuti all’obbligo della stretta osservanza del segreto d’ufficio e che l’eventuale violazione comporta sanzioni disciplinari;
  • che i voti devono essere assegnati dal Consiglio di Classe, su proposta dei singoli docenti desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici, svolti a casa od a scuola, corretti e classificati e che tale valutazione deve tener conto anche degli indicatori individuati a livello collegiale, debitamente osservati e registrati, della diligenza e del grado di profitto dell’alunno nel corrispondente periodo;
  • che il voto di condotta è unico ed è assegnato dal Consiglio di Classe in base agli indicatori individuati a livello collegiale, debitamente osservati e registrati.

La relazione dei docenti

Il presidente, dopo aver richiamato la normativa vigente, invita i docenti a relazionare, con riferimento al piano di lavoro, sugli obiettivi conseguiti e sul grado di preparazione e di profitto realizzato dagli studenti e sottolinea che la responsabilità di ogni decisione spetta all’intero consiglio di classe sulla base di una valutazione globale “sulla diligenza, il profitto e tutti gli altri fattori che interessano l’attività scolastica e il profilo formativo dell’alunno”.

Prima di procedere allo scrutinio dei singoli alunni, il Consiglio, verifica le condizioni che determinano la validità dell’anno scolastico secondo quanto stabilito dal D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009 che stabilisce che per la valutazione dello studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato complessivo (verificare a seconda del grado e dell’ordine di scuola).

La relazione degli insegnanti

I singoli insegnanti relazionano, prevede il modello dell’istituto d’Istruzione Superiore di Amantea (CS) diretto dal Prof. Arch. Francesco Calabria che si allega in copia, sui:

  • risultati dell’analisi della situazione generale della classe, afferente, in questo caso, al secondo quadrimestre (parte in presenza e parte in DAD), con rilievi dei profili psicoattitudinali dei gruppi, privilegiando la sfera non cognitiva, con eventuali rilievi di atteggiamenti di disagio, riluttanza all’osservanza delle regole, scarso interesse alle attività scolastiche e/o scarsa partecipazione alla DAD, eventuali certificazioni pervenute a scuola da parte dei genitori degli alunni, assenze strategiche, provvedimenti disciplinari comminati ecc., per la definizione del voto di condotta, in base al Regolamento di Istituto vigente;
  • analisi del raggiungimento dei livelli delle conoscenze, competenze ed abilità, individuali e di gruppo;
  • individuazione dei punti di forza e di debolezza relativi alle strategie formative poste in essere;
  • livelli formativi speciali per l’integrazione degli studenti diversamente abili.

Il C.d.C., preso atto di quanto emerso nel confronto tra i vari docenti presenti, approva quanto contenuto e sintetizzato nella relazione del responsabile verbalizzante (di cui si allega copia al presente verbale).
Le proposte di voto e quadro riepilogativo di ogni docente si possono desumere dal registro elettronico.

Il profilo degli alunni

Sulla base dei parametri stabiliti dal consiglio di classe, nel verbale proposto dall’abile dirigente scolastico dell’IIS di Amantea, si passa a delineare per ogni alunno un profilo delle capacità, delle attitudini, dell’applicazione, del comportamento, del grado di preparazione, considerati anche gli interventi didattico-educativi, la partecipazione alla DAD nel II quadrimestre.

Rispetto alla DaD (che comunque, anche in questo secondo anno, ha scandito la vita della scuola) si avrà cura di verificare che la metodologia di valutazione, adottata durante le attività di didattica a distanza DAD, ha tenuto conto: attività di valutazione continue e costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza che, ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso didattico. L’alunno/a è stato informato/a se ha sbagliato, cosa ha sbagliato e perché ha sbagliato, sia durante le attività sincrone sia durante quelle asincrone con restituzione delle tavole di disegno corrette e commentate e dei test effettuati. La valutazione ha anche e soprattutto un ruolo di valorizzazione, di indicazione di procedere con approfondimenti, con recuperi, consolidamenti, ricerche, in un’ottica di personalizzazione che responsabilizza gli allievi, a maggior ragione in una situazione come questa.

La DaD e la valutazione

La DaD e la valutazione

Tutti i docenti cercheranno di valorizzare il corrente a.s., per quanto fatto in presenza che nel periodo di DAD.

Per l’attribuzione dei voti sono stati seguiti i seguenti criteri:

  • frequenza delle attività;
  • interazione durante le attività di DaD sincrona e asincrona;
  • puntualità nelle consegne/verifiche scritte e orali;
  • valutazione dei contenuti delle suddette consegne/verifiche.

Il voto di condotta

L’IIS di Amantea fa una ulteriore importante precisazione che riguarda il voto disciplinare o di condotta prevedendo dei descrittori.

Voto di condotta
Voto 4

  • Reiterati episodi di grave mancanza di autocontrollo, tra i quali un provvedimento disciplinare con sospensione fino a tre giorni (anche con obbligo di frequenza);
  • Violenza grave verso persone e/o cose con cause di danni materiali;
  • Offese alla persona, con gravi allocuzioni, con turpiloquio;
  • Istigazione deliberata verso studenti, che vengono tratti in inganno, per commettere azioni di violazione del Regolamento di Istituto, della sicurezza etc.
  • Nessuna partecipazione alle attività di D.A.D.

Voto 5

  • Comportamento scorretto nei confronti di docenti, compagni e personale della scuola, che ha comportato tre note disciplinari.
  • Disturbi occasionali alla comunità scolastica;
  • Interesse discontinuo verso le attività didattiche, con coinvolgimento negativo verso i compagni;
  • Scarso rispetto per docenti, compagni e personale della scuola.
  • Partecipazione bassa alle attività di D.A.D. fino al 25% di contatti complessivi.

Voto 6

  • Distrazione settoriali dalle lezioni, evidenziate con ammonizioni verbali;
  • Sufficiente interesse per le attività didattiche;
  • Ammonizioni verbali e con annotazioni scritte, fino ad un massimo di due;
  • Rapporti sostanzialmente positivi nell’ambiente classe, manifestazioni di minimo autocontrollo
  • Partecipazione media alle attività di D.A.D. dal 26% al 75% di contatti complessivi.

Voto 7

  • Rispetto delle regole dell’Istituto, dei compagni e del personale della scuola;
  • Svolgimento dei compiti delle consegne;
  • Generale partecipazione positiva alle lezioni;
  • Assenze non superiori a 40 giorni nell’arco dell’intero anno scolastico;
  • Gestione dell’autocontrollo, suscettibile di ulteriore adeguamento;
  • Partecipazione alta alle attività di D.A.D. dal 76% al 100% di contatti complessivi.

Voto 8

  • Adeguata osservanza delle norme contenute nel Regolamento di Istituto e della convivenza civile;
  • Assenze coerenti con l’art.14 del DPR 122/2009;
  • Partecipazione attiva al dialogo educativo.

Voto 9

  • Comportamento molto corretto, osservanza delle norme contenute nel Regolamento di Istituto, spiccato autocontrollo;
  • Assidua frequenza nell’arco dell’intero anno scolastico;
  • Partecipazione attiva e costruttiva alle lezioni e a tutte le attività formative;
  • Spirito di iniziativa e di collaborazione nelle attività scolastiche.

Voto 10

  • Comportamento esemplare per responsabilità e correttezza, osservanza delle norme contenute nel Regolamento di Istituto;
  • Assidua frequenza nell’arco dell’intero anno scolastico;
  • Partecipazione propositiva e creativa a tutte le attività scolastiche;
  • Spirito di tutoraggio verso i compagni, impersonificazione di modello di riferimento positivo.

Ai sensi dell’art. 78 del citato R.D. n. 653/1925, per la proposta del voto di condotta da assegnare a ciascun alunno è designato un docente in qualità di coordinatore della classe.
Nell’assegnazione del voto di condotta si tengono nel dovuto conto la Legge n. 169 del 30/10/08 ed il D.M. n. 5 del 16/01/09, D.P.R. n.122 del 22/06/2009 e Regolamento alunni, e il P.T.O.F.

In particolare, il Consiglio di Classe delibera che, tenuto conto dell’atteggiamento che gli studenti dimostrano nei confronti delle norme, il voto di condotta sia inteso come acquisizione di una coscienza morale e civile e partecipazione alla vita didattica.

Le proposte di voto vanno verbalizzate in una griglia di valutazione approvata dal Consiglio di Classe.

Il voto disciplinare

Dopo ampia discussione, sulla scorta delle proposte di voto espresse dagli insegnanti sulla base di un congruo numero di valutazioni, dei criteri deliberati dal Collegio Docenti e dei parametri espressi dal consiglio di classe, il consiglio delibera all’unanimità di promuovere alla classe successiva gli alunni che hanno evidenziato una preparazione sufficiente in tutte le discipline di studio.

Il presidente del consiglio di classe procede quindi alla lettura, trascrizione e stampa del tabellone di valutazione con gli esiti in allegato al presente verbale.

L’attribuzione del credito per la Secondaria superiore

Al termine delle operazioni di scrutinio, prevede il dirigente dell’IIS di Amantea, che nel verbale si passi al punto all’o.d.g. denominato “Attribuzione del Credito Scolastico” (classi terze, quarte e quinte).

Il Consiglio di Classe, in riferimento alla normativa vigente, circa la valutazione degli apprendimenti degli allievi, prende atto che il docente di religione cattolica partecipa alla valutazione del credito scolastico.

Il responsabile verbalizzante illustra al Consiglio di classe il resoconto finale delle assenze, entrate alla seconda ora, uscite anticipate, ammonizioni e note, le autocertificazioni presentate dagli studenti.

Riguardo ai crediti conseguiti durante il corrente anno scolastico che si allegano al verbale, sarà il Tutor a chiedere l’approvazione tenendo conto dei criteri stabiliti nel Collegio dei Docenti.

Esempi di criteri per l’attribuzione dei crediti

Esempi di criteri per l’attribuzione dei crediti

In base ai parametri deliberati, per l’attribuzione del credito scolastico si terrà conto di:

  • Assenza di Note disciplinari individuali e/o sospensioni, di cui al regolamento di Istituto.
  • Entrate ed uscite nell’anno NON superiori a 15 (Indicazioni Ministeriali sancite dal D.P.R. 122/09, art. 14 comma 7).
  • Partecipazioni ad attività interne (Progetti, Olimpiadi, attività extracurriculari) e/o Esterne certificate da Enti accreditati di durata annuale, quali MIUR, e/o Associazioni riconosciute, Federazioni riconosciute dal CONI (nota n. 2065 del 2 marzo 2011 della Direzione Generale dello studente), Enti Sociali che operano senza scopo di lucro.

L’ammissione alla classe successiva (I Ciclo)

Per la scuola primaria la valutazione finale degli apprendimenti è espressa mediante l’attribuzione di giudizi descrittivi per ciascuna disciplina di studio, compreso l’insegnamento di educazione civica, che corrispondono a diversi livelli di apprendimento, così come definiti dall’ordinanza ministeriale n. 172/2020 e dalle allegate Linee guida. Si ricorda che, ai sensi del combinato disposto dell’articolo 3 del decreto legislativo 62/2017 e dell’ordinanza ministeriale n. 172/2020, gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.

I docenti contitolari della classe in sede di scrutinio, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere gli alunni alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione. La certificazione delle competenze, di cui al decreto ministeriale n. 742/2017, è rilasciata agli alunni delle classi quinte ammessi al successivo grado di istruzione. Per la scuola secondaria di primo grado la valutazione finale degli apprendimenti per le classi prime e seconde è espressa con voto in decimi ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo n. 62/2017, tenendo conto dell’effettiva attività didattica svolta, in presenza e a distanza.

Nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva, secondo quanto previsto dall’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 62/2017. La valutazione del comportamento è espressa con un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione in applicazione dell’articolo 2, comma 5, del d. lgs. 62/2017. Per procedere alla valutazione finale dell’alunno, le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe rispetto al requisito di frequenza di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n. 62/2017, anche con riferimento alle specifiche situazioni dovute all’emergenza pandemica. Restano fermi i provvedimenti di esclusione dagli scrutini emanati ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

L’ammissione alla classe successiva (II Ciclo)

La valutazione degli studenti della scuola secondaria di secondo grado è condotta ai sensi del d.P.R. n. 122 del 2009. Il consiglio di classe procede alla valutazione degli studenti sulla base dell’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza. Ai sensi dell’articolo 4, comma 5, del d.P.R. n. 122 del 2009, sono ammessi alla classe successiva gli studenti che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina. Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione.

Nel caso in cui il voto di profitto dell’insegnamento trasversale di Educazione civica sia inferiore ai sei decimi, opera, in analogia alle altre discipline, l’istituto della sospensione del giudizio di cui all’articolo 4, comma 6 del d.P.R. n. 122 del 2009. L’accertamento del recupero delle carenze formative relativo all’Educazione civica è affidato, collegialmente, a tutti i docenti che hanno impartito l’insegnamento nella classe, secondo il progetto d’istituto. Per procedere alla valutazione finale dello studente, le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe rispetto al requisito di frequenza di cui all’articolo 14, comma 7 del d.P.R. n. 122 del 2009, anche con riferimento alle specifiche situazioni dovute all’emergenza pandemica. Con riferimento all’attribuzione del credito scolastico nelle classi non terminali, restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 15, comma 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62.

Il tabellone

Sul tabellone da affiggere all’albo, viene indicato solo la colonna dell’esito finale: “Ammesso/a” oppure “Non ammesso/a” ai sensi dell’art. 154 D.Lgs. n. 196/2003.

I saperi trasversali (Secondaria di II grado)

Per quanto riguarda i “saperi trasversali afferenti agli assi culturali” bisogna indicare gli assi culturali e le tematiche trattate in ogni singola disciplina, prodotta nei lavori di Dipartimento e parte integrante del PTOF.

Il verbale di scrutinio e la relazione finale per la scuola Primaria o Secondaria di I grado

Si propone di allegare al verbale:

  • la relazione finale della classe
  • il tabellone riassuntivo dei voti

VERBALE SCRUTINIO PRIMARIA 2021

Scrutinio finale classi Prime, Seconde e Quarte Secondarie

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