Lo scandalo delle assegnazioni provvisorie negate ai docenti di ruolo. Lettera

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Inviato da Luca Gallo- Vorrei ribadire ancora una volta lo scandalo che ha riguardato quest’ anno la fase delle assegnazioni provvisorie, non solo in Sicilia come e’ stato evidenziato dalla prof. ssa Occhipinti in altra lettera pubblicata, ma anche in Puglia la situazione e’ stata molto simile, ovvero tante cattedre libere negate ai docenti di ruolo che avevano chiesto legittimamente l ‘ assegnazione provvisoria.

In verita’, qualcuno mi dovrebbe ancora spiegare perche’ quest’ anno e’ successa una cosa simile, un qualcosa di una gravita’ assoluta, e che non sembra importare ne ai vertici del ministero e ne ai sindacati rappresentativi.

Il fatto che quest’ anno in concomitanza delle assegnazioni provvisorie ci sia stata la cosiddetta chiamata veloce, non puo’ giustificare il fatto che chi aveva un diritto sacrosanto di riavvicinarsi ai propri familiari ha dovuto subire un torto di proporzioni inaccettabili , ne da un punto di vista etico, ne normativo, infatti non c’ e’ stata nessuna norma che dichiarava esplicitamente che solo i posti dell’ organico di fatto erano riservati alle assegnazioni provvisorie per l’ anno 2020-21. Infatti come si sa ogni anno tutti i posti in organico vengono messi a disposizione delle assegnazioni provvisorie, una volta che si sono concluse le immissioni in ruolo.

Quest’ anno invece non solo si sono resi disponibili per le assegnazioni provvisorie solo i posti in organico di fatto, ma i posti in organico di diritto risultati liberi anche dopo la chiamata veloce sono andati ai supplenti, complice un cronoprogramma stabilito dal MIUR che prima aveva stabilito al 20 Settembre come termine ultimo per le assegnazioni provvisorie, la cui fase era successiva alla chiamata veloce, e poi complici i sindacati con l accordo dell 8 Luglio si e’ voluto stabilire che gli esiti delle assegnazioni provvisorie dovevano concludersi entro il 31 Agosto, peccato pero’ che proprio in quei giorni si era avviata la procedura della chiamata veloce, determinando naturalmente una sovrapposizione delle due fasi, per cui per la chiamata diretta si rendevano disponibili i posti dell’ organico di diritto e per le assegnazioni provvisorie solo i posti dell’ organico di fatto residui.

Nel mio caso l’ unico posto libero nella mia provincia di ricongiungimento e’ stato reso disponibile per la chiamata veloce, per cui non ho ottenuto l’ assegnazione provvisoria, poi ripeto pur considerando che quel posto anche dopo la chiamata veloce e’ rimasto libero non si e’ provveduto come sarebbe stato logico e di buon senso a concedermi l ‘ assegnazione provvisoria, ma in tutta risposta mi e’ stato risposto dall’ USP di riferimento che adesso su quei posti si procede alla nomina dei supplenti dalle GPS, nonostante le GPS erano piene zeppe di errori e necessitavano di parecchie rettifiche e in alcuni casi di vere e proprie ripubblicazioni, infatti alla data di oggi 28 Settembre 2020, le GPS sono ancora nel caos e i supplenti non sono stati nominati, quando l assegnazione provvisoria potevano concedermela gia’ in data 9-10 Settembre dopo gli esiti della chiamata veloce.

Di torti il sottoscritto ne ha subiti a bizzeffe da quando sono entrato a lavorare nella scuola, ma questo sinceramente e’ quello che piu’ mi rattrista e non mi da pace, gia’ ho dovuto subire il blocco di 5 anni per quanto riguarda i trasferimenti, ora anche questa ennesima ingiustizia riguardo le assegnazioni provvisorie che potevano essere fatte o prima o dopo la chiamata veloce, ma non in contemporanea, determinando il paradosso che pur in presenza di posti liberi, questi sono andati a supplenza, invece che ai docenti di ruolo, ricordo che e’ la prima volta che succede una cosa simile, il tutto ripeto ancora una volta sta accadendo nel silenzio piu’ assoluto e si spera che questa cosa gravissima non accada piu’ in futuro, anche se dovesse essere riproposta la chiamata veloce, che sia prevista la possibilita’ di avere l’ assegnazione provvisoria anche sui posti rimasti liberi dell’ organico di diritto e non solo dell’ organico di fatto, intanto pero’ anche quest’ anno ho ripreso servizio in una scuola a 200 km da casa, con costi di affitto, spese di carburante, rischi sulla strada, in piu’ pago in contemporanea un mutuo per la prima casa, ma di queste cose a quanto pare non interessa a nessuno, intorno alla scuola c’ e’ solo tanta propaganda, noi insegnanti in molti casi siamo considerati meno di zero, dopo 15 anni di precariato lontano da casa e dopo l anno di prova sempre lontano da casa pur tornando nella mia regione, ecco servita un’ altra beffa che sa tanto di ingiustizia e di pressapochismo, per non parlare che l ‘ anno scorso abbiamo promosso tutti, venendo incontro alle esigenze delle famiglie e degli studenti alle prese con il Covid-19, per poi essere trattati in questo modo? Ho solo un’ ultima parola da esprimere, e cioe’ VERGOGNA…

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