Lo psicologo a scuola: di cosa potrà occuparsi

di redazione
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Dott.ssa Marcella Cammalleri, Dott.ssa Guendalina Ostacolo – Il 30/10 presso la sala degli Atti Parlamentari “Giovanni Spadolini” Piazza della Minerva n° 38 a Roma dalle ore 15 fino alle ore 18, nella conferenza “Giovani a misura di futuro”, è stato esposto il DDL 2613 della Senatrice Laura Fasiolo che in qualità di fautrice ha rappresentato un vero e proprio trait d’union tra i diversi esponenti del mondo politico che proprio in questo momento storico-culturale si stanno occupando, a vario titolo, della tematica inerente la necessità della presenza “psicologo nella e della istituzione scolastica”.

La conferenza è stata presenziata oltre che dalla stessa Senatrice Fasiolo dal dott. Giardina, presidente del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, dalla senatrice Paola Ferrara, prima firmataria della legge contro il Cyber bullismo, ed dal Prof. Cogliandro, rappresentante istituzionale attualmente impegnato presso i tavoli tematici sulla psicologia scolastica promossi dal MIUR ed in corso d’opera, si aspetta il prossimo che sarà infatti l’8 novembre.

Il convegno è iniziato partendo dall’evidenza del grave ritardo nel sistema educativo in cui si trova il nostro Paese rispetto all’istituzione di un servizio strutturato e continuativo nel tempo che riguardi la psicologia scolastica, quando invece è ancora limitato a consulenze di tipo episodiche e brevi, con una serie di inevitabili implicazioni talora non sempre positive, sia negli esiti degli interventi che, nell’immagine stessa dei professionisti che vi lavorano. Si è poi continuato con una disamina, nonostante i bisogni sempre più crescenti, sulle resistenze, che in genere suscita l’intervento dello psicologo concepito purtroppo quasi esclusivamente entro un’ottica riparativa che finirebbe con il non agevolare quella di tipo preventivo e di promozione dello sviluppo del sistema scolastico nel suo complesso e se vogliamo anche nel suo contesto.

I relatori sono stati comunque tutti unanimi nel sostenere che, in tempi come i nostri, nelle nostre aule scolastiche le competenze non possono concentrarsi in una unica figura, quale quella del docente, ne tanto meno si può lasciare da sola la famiglia oberata da innumerevoli difficoltà, difatti come mostrato dagli attuali dati statistici sono in crescente aumento i fenomeni di suicidio, di abuso di sostanze di violenza, di bullismo e di cyber bullismo: Lo psicologo nella e della scuola, insieme ad altre figure, rappresenterebbe un rifermento non solo per tutta la comunità scolastica, dirigenti, docenti, personale, famiglia e non per ultimo i minori ma per la collettività nel suo complesso. L’obiettivo è quello pertanto di scardinare la psicologia dall’associazione alla patologia del malessere ridandole la giusta collocazione in termini di prevenzione e quindi di promozione di un modello di “psicologo scolastico” orientato al benessere.

Sempre nell’ottica della sperimentazione delle buone prassi nell’ambito della psicologia, la Dott.ssa Auguzzoli ha esposto, insieme ad altri partecipanti, il progetto “Crescere insieme con What’s up” in itinere nelle scuole del territorio della provincia di Gorizia, finanziato non solo dagli enti locali e regionali ma anche da fondi forniti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che in qualità di ente privato condivide questo approccio, partecipando attivamente all’ideazione e realizzazione di apposite iniziative di concerto con le diverse istituzioni coinvolte.

Durante la conferenza, sia il presidente Giardina che la Senatrice Fasiolo hanno tenuto più volte a sottolineare, l’importanza dell’interessamento della categoria professionale degli psicologi, che abbiamo rappresentato in qualità di gruppo di “Psicologia a Scuola”, coinvolgendoci a prendere parte al dibattito: i punti su cui ci siamo soffermate brevemente hanno riguardato l’importanza della psicologo a scuola inteso come quel professionista che innalzerebbe la qualità del sistema scolastico, in particolare in termini dell’efficacia, dellʼapprendimento, dellʼorientamento, della prevenzione del disagio ed in conclusione come quella professionalità, che ancora assente in pianta stabile, con la sua “presenza” permetterebbe di accrescere l’efficienza di tutto il sistema.

Il mondo degli psicologi a seguito della diffusione della notizia della realizzazione della conferenza è in fervida attesa di ulteriori sviluppi, a noi in questo cammino da poco avviato, nel nostro piccolo come, ci accompagna non solo la matura consapevolezza che la strada da compiere è ancora tanto lunga… ma anche la viva speranza che le più grandi imprese iniziano da piccoli passi come quello appena compiuto… allora ad majora!

Presentato un ddl per istituire la figura dello psicologo nelle scuole

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